Martedì 14, a Milano, Qualcosa Di Sinistra
“No, non dite di essere scoraggiati, di non volerne più sapere. Pensate che tutto è successo perché non ne avete più voluto sapere.” (Giacomo Ulivi, partigiano, assassinato a 19 anni dai fascisti a Modena)
“No, non dite di essere scoraggiati, di non volerne più sapere. Pensate che tutto è successo perché non ne avete più voluto sapere.” (Giacomo Ulivi, partigiano, assassinato a 19 anni dai fascisti a Modena)
Il sindaco di Firenze giustifica il suo incontro segreto con Berlusconi dicendo che lui è oltre le ideologie. Ma confondere il nuovismo con il nuovo e dimenticare il passato significa scavarsi la fossa da soli.
. L’esasperazione studentesca è diretta conseguenza delle situazioni che si trovano a dover affrontare giorno per giorno negli istituti scolastici. Nei miei cinque anni di liceo ho visto cambiare il preside quattro volte, i professori di matematica quasi uno all’anno (si trattava di un liceo scientifico) e di questi, un paio si facevano spesso aiutare dai loro alunni per risolvere esercizi e problemi, mascherando con qualche battutina sarcastica la loro incompetenza.
L’uccisione della meritocrazia è l’unico modo per impedire qualsiasi riscatto ai poveri e ai sottomessi, creando sempre più masse di diseredati, disoccupati e disgraziati contrapposte ad elite di baroni ricchissimi. Qualcuno dice che sono finiti i tempi della lotta di classe: ma le classi continueranno ad esistere finché perdureranno clientelismo, cooptazione e familismo amorale.
Ci lamenteremo, un giorno, forse, di questa bassa cultura, ci lamenteremo e condanneremo quell’industria che quella stessa cultura ci ha imposto; condanna ingiusta, però, perché il cinema non ha fatto altro che dare, alla nostra mente, quello che noi stessi, insistentemente, per anni gli chiedevamo.
Di tagli alla scuola pubblica e all’università, ormai, si sente parlare dalla notte dei tempi, eppure nessuna delle “riforme” economiche ed istituzionali inerenti il mondo scolastico ha mai superato l’assurdo livello delle riforme Gelmini e Tremonti, una politica sull’istruzione oscura e ancor più obnubilata da un finto occhio di riguardo ad una meritocrazia che, giorno dopo giorno, mostra di essere nient’altro che una fictio scenica!