#Benigni è libero di votare sì (e noi di votare NO)

Roberto Benigni voterà sì al referendum costituzionale, ma questo già si sapeva. Le polemiche odierne si sono scatenate a seguito di una sua dichiarazione alle Iene in cui ha detto che se vincesse il NO sarebbe peggio della Brexit. E, dato che è una gran cavolata, ci sta pure che i fan di Benigni siano leggermente irritati, così come quelli del fronte del NO.

Eppure, dato che io fan di Benigni lo sono sempre stato (benché trovi inspiegabili le motivazioni che lo portano a votare sì), sono andato a rivedermi il video: ebbene, si evince tranquillamente che quella era da intendersi come una battuta. Il ragionamento “serio” è un altro, cioè che se non si mette mano a questo giro la Costituzione non verrà cambiata mai più. E qui contesto la tesi di Benigni, perché in realtà dal 1948 la Costituzione è stata “migliorata” come volevano i padri costituenti con ben 38 leggi costituzionali.

In ogni caso, ciascuno è liberissimo di votare Sì o NO, l’importante è che entri nel merito della questione (e finora in pochissimi lo hanno fatto). Sia ben chiaro che l’ondata di indignazione per la “battuta” (non riportata come tale dai giornalisti) sollevata dai grillini non può essere a sua volta usata dai renziani per delegittimare tutto il Movimento e quindi negare legittimità a quelli che votano NO. Mi preme soltanto dire che ce ne facciamo poco dell’integrità dei principi contenuti nella prima parte se poi vengono resi vuoti dalla seconda, con una riforma che altera lo spirito della Costituzione.

Questo Benigni dovrebbe saperlo, perché la pensava così nel 2006. In dieci anni è legittimo cambiare idea. Così come è legittimo non essere d’accordo con lui e votare NO.

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