Vignetta contro i preti pedofili, e #Facebook oscura la pagina anti-omofobia

Una vignetta satirica contro l’ipocrisia della Chiesa Cattolica che per anni ha nascosto gli abusi sessuali sui minori compiuti da suoi esponenti e che in nome della tutela dei minori è contraria alla legalizzazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e alla c.d. stepchild adoption (leggi: l’adozione da parte dell’altro coniuge del figlio legittimo del partner).

Non dovrebbe suscitare alcun clamore, anche perché la vignetta è tutt’altro che blasfema o volgare, né incita all’odio o alla violenza. Semplicemente è satira. Eppure Hermes Mariani, gestore della pagina facebook Bigottophobia, per aver pubblicato questa vignetta è stato sospeso per 24 ore da Facebook e la pagina che gestisce è stata oscurata.

La domanda è: perché pagine che inneggiano al fascismo, all’odio contro omosessuali, ebrei, minoranze in genere, rispettano “gli Standard della comunità di Facebook”, mentre una vignetta satirica contro la Chiesa Cattolica no? Quali sono i criteri con cui, ad esempio, vengono tollerate pagine di elogio a Totò Riina e ai peggiori stragisti della storia d’Italia, mentre addirittura viene oscurata per una vignetta una pagina contro l’omofobia?

Facebook Italia (non speriamo che lo faccia direttamente Marck Zuckerberg) sarebbe ora che ci desse una spiegazione. Anche se oramai, dopo l’ennesimo caso, un’idea sulla politica dell’azienda ce la siamo fatta.

hermes mariani

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