Enzo Biagi: “Mutano i suonatori, ma la musica resta sempre la stessa”

Ho ritrovato un vecchio editoriale di Enzo Biagi, apparso sul Corriere della Sera prima delle elezioni del 27 marzo 1994, che avrebbero inaugurato la Seconda Repubblica, con la prima vittoria di Berlusconi. E’ straordinario constatare come, al tramonto della “Seconda Repubblica”, queste stesse parole abbiano mantenuto freschezza e immortalità, a riprova dell’incapacità di questo Paese di rinnovarsi attraverso una classe dirigente decente.

Scriveva Biagi:

Tutto dovrebbe cambiare: però, di solito, nel nostro paese, mutano di posto i suonatori, ma la musica resta sempre la stessa. C’è stato un tale rimescolio di candidati, dalle vecchie liste ai nuovi simboli, con un tripudio di conversioni da sinistra a destra e viceversa, che la via di Damasco, se facesse parte della topografia nazionale, dovrebbe essere gremita come Piccadilly Circus la notte di Capodanno.”

Manca poco meno di un mese alle elezioni, non si parla di programmi seri per rimettere in carreggiata il Paese, si parla solo di leader e alleanze… e dietro di loro, la via di Damasco affollata come Piccadilly Circus la notte di Capodanno.

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