Silvio Forever, se vi pare

 

 

Il sito web del film, www.silvioforever.it, è già stato invaso da migliaia di visitatori. Il video del trailer (che riproponiamo qui in alto) è diventato in un paio di giorni il più visto. Insomma, l’autobiografia cinematografica non autorizzata di Silvio Berlusconi è destinata a fare il botto, come si suol dire, soprattutto per l’effetto sorpresa: la Lucky Red, infatti, ha pubblicato il video del trailer su youtube e contemporaneamente ha inviato nelle sale i cartonati del film, di cui fino a qualche giorno fa non si sapeva nulla.

Diretto da Roberto Faenza e Filippo Macelloni e scritto dai giornalisti del Corriere Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, il film, che arriverà nelle sale il 25 marzo, non è altro che un montaggio di spezzoni di tg, trasmissioni tv, videomessaggi, interviste, che ricostruiscono fedelmente l’avventura imprenditoriale e politica di Silvio Berlusconi: da Mamma Rosa che all’inizio del trailer assicura che non si sarebbero mai trovate “foto di Silvio che va con le donne” fino ai festini di Arcore odierni. Un film, insomma, che mette in fila una dietro l’altra le balle e le contraddizioni del Berlusconismo.

Che questa “autobiografia non autorizzata” sia la spallata finale a Berlusconi? Speriamo, intanto dovremo attendere fino al 25 marzo, perché altre informazioni, a parte questo trailer, non ce ne sono al momento. Ricordandoci una cosa però: una cosa è sconfiggere Berlusconi, ben altra cosa è liberare il paese dal Berlusconismo che pare aver inquinato nel profondo anche vari strati del popolo, più che della classe dirigente, del centrosinistra. Certo, anche la data, quattro giorni dopo l’inizio ufficiale della primavera, fa ben sperare. Che l’Italia possa finalmente avere la sua primavera, dopo i tanti, i troppi inverni?

31 commenti su “Silvio Forever, se vi pare”

  1. “Fra vent’anni nessuno immaginerà i tempi nei quali viviamo”, scriveva Leo Longanesi nel suo diario il 16 giugno 1938, con il fascismo trionfante. “Gli storici futuri leggeranno giornali, libri, consulteranno documenti d’ogni sorta ma nessuno saprà capire quel che ci è accaduto. Come tramandare ai posteri la faccia di B. quando è in divisa di gerarca e scende dall’automobile?”

  2. C’è qualche pirla che sostiene che non se ne debba parlare, perchè questo lo rafforzerebbe. Come dire che Pertini, Terracini, i Rosselli, Gobetti, Gramsci furono complici del fascismo perchè lo combatterono fino al sacrificio della vita..-

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