“Gay di m….” e riducono in fin di vita un etero

Genova. Luca (nome di fantasia) sale sull’autobus con un amico, sta tornando a casa dalla fidanzata. La ragazza seduta davanti a lui gli dice “gay di m…., che c…. guardi, il mio fidanzato?”, Luca risponde “niente, ero sovrappensiero”. A quel punto Luca e il suo amico vengono pestati da sei persone, quattro uomini e due donne, Luca ha la peggio. Torna a casa ma non sa di avere un ematoma cerebrale. La fidanzata chiama un’ambulanza, Luca va al pronto soccorso e finisce in coma.

Non ce l’ho con le istituzioni italiane. Le istituzioni non fanno e non faranno mai niente, se non per proprio tornaconto. Ce l’ho con voi.

Sì, voi che:

  • Non sono omofobo ma…
  • I gay mi fanno schifo. I gay pride mi fanno schifo. I transessuali mi fanno schifo.
  • I gay/transessuali sono malati.
  • Bisogna difendere la famiglia tradizionale.
  • Se accettiamo i gay finisce che accettiamo anche i pedofili.
  • I gay vogliono proibirmi di esprimere la mia opinione sui gay.
  • Il MIO uomo / La MIA donna non la devi nemmeno guardare.
  • Basta con questi gay, c’è ben altro a cui pensare.
  • I gay, con la teoria gender, vogliono fare il lavaggio del cervello ai bambini.
  • I bambini hanno bisogno di una mamma e un papà.
  • I bisessuali sono dei pervertiti. I bisessuali sono indecisi, dovrebbero andare da uno psichiatra.
  • Adesso bisogna essere tutti politically correct, ci faranno diventare tutti omosessuali.
  • Ma la f**a non va più di moda? ahahahahah

Sì, voi, voi che quando dite queste cose e vi si risponde per le rime, piagnucolate perché noi, brutti e cattivi, staremmo addirittura mettendo a repentaglio la vostra libertà di opinione. Complimenti a voi, complimenti vivissimi. La vostra opinione alimenta una mentalità comune che legittima pestaggi e aggressioni.

No, la colpa non è della Lega, di Fratelli d’Italia e del PD che grazie alle vostre opinioni, al massimo, si spartiscono poltrone, lauti stipendi e generose pensioni. No, la colpa è vostra.

La libertà è la cosa più preziosa che abbiamo, per questo si porta dietro anche tante responsabilità. Quello che dite al bar, al lavoro, in famiglia o in un commento su facebook ricade inevitabilmente su tante altre persone, di cui magari non v’importa nulla o che addirittura vi provocano il vomito. Ma talvolta ricade su persone come Luca, che per uno sguardo di troppo al fidanzato di proprietà di una perfetta sconosciuta, adesso è in coma.

Se anziché diffondere la vostra preziosissima opinione sull’orientamento sessuale altrui aveste fatto altro, che so, letto un libro, telefonato a un parente lontano, chiacchierato con un vecchio amico, magari Luca sarebbe ugualmente in coma, o magari no. Provateci. Alla peggio vi ritroverete in una società in cui quello che è successo a lui è un terribile caso isolato e non quello che ci si deve normalmente aspettare prendendo un autobus.

15 commenti su ““Gay di m….” e riducono in fin di vita un etero”

  1. … Quelli che fanno ste cose sono solo scarti umani. incapaci di convivere serenamente con chi la pensa diversamente da lui . Date una buona istruzione ai vostri figli e insegnateli a convivere con chiunque. Quello che è accaduto è solo figlio dell’ignoranza… Nel vero senso della parola. Carenza di istruzione…

    • No, l’articolo serve a far capire che omofobia e transfobia non riguardano solo omosessuali, bisessuali e transgender, riguardano tutti. A imperitura memoria di chi pensa che ci sia sempre “ben altro” a cui pensare.
      LB

    • Invece io credo sia una precisazione fondamentale. Purtroppo quando si parla di omofobia che sfocia in violenza, molti rispondono che il movente di un’aggressione non è importante, di solito con la frase “non è che se fosse etero sarebbe meno grave”. Cosa stanno cercando di dire, veramente, queste persone? Semplice, che l’omofobia non esiste e che si starebbe cercando di sopprimere la libertà di opinione http://www.gruppopdl-berlusconipresidente.it/?p=9207

      Certo che non si va in giro a pestare gente a caso, ci mancherebbe altro. Ma Luca è stato pestato (secondo la ricostruzione) perché la ragazza e i suoi amici lo presumevano gay. Il movente è l’omofobia e come ogni altro movente è fondamentale.

      A chi odia gli omosessuali non serve un coming out pubblico, basta il sospetto. La battaglia che noi LGBT stiamo facendo da anni contro l’omofobia è una battaglia per la nostra libertà e la libertà di tutti i Luca del mondo.
      LB

  2. Sino a che l’uomo nn capisce che x vivere in una comunità bisogna credere nel rispetto di ogni persona nelle sue credenze modo di vivere sempre nn usare violenza x imporre le proprie credenze e il proprio modo di vivere ma comprendere e capire. Ma purtroppo l’uomo é fatto così egoista e poco propenso al rispetto del prossimo. Ecco perché succedono i pestaggi a qualsiasi tipo di fuori logica del normale. Si capisse questo il mondo vivrebbe meglio e più libero.

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