Laura Boldrini, finalmente qualcosa di sinistra

La POLITICA tornerà ad essere una SPERANZA, un SERVIZIO, una PASSIONE
(Laura Boldrini)

E’ stata eletta con 327 voti (e ci piacerebbe sapere chi sono i 13 della maggioranza PD-SEL che non l’hanno votata), ma almeno alla Camera dei Deputati, dopo anni, finalmente ritorna una persona che ha tutte le carte per svolgere al meglio il suo ruolo di garanzia, con un profilo internazionale di tutto rispetto e, cosa non secondaria, esponente dell’altra metà del cielo (non accadeva dai tempi della Pivetti).

Non solo, non è un leader di partito (avranno finalmente capito che porta sfiga). E nel suo discorso ha toccato tutto quello che si poteva toccare: dal ricordo delle vittime di mafia fino alle donne, passando per i lavoratori, i giovani, i disoccupati, i diritti.

Unica pecca, ma sarà stata l’emozione, un aplomb eccessivo, col tono di voce un po’ spento, quasi come se le dispiacesse. Ma a parte questo, promossa a pieni voti.

E quindi, ora, mi tocca dare a Cesare quel che è di Cesare, ovvero riconoscere che se al Senato non fosse stato stallo e quindi il M5S non fosse stato determinante, ora avremmo la per nulla esaltante prospettiva di Franceschini alla Camera e della Finocchiaro al Senato.

Non tutte le stelle vengono per nuocere, e per fortuna.

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