Primarie, i bersaniani escludono Dalla Chiesa: “Ha criticato Bersani sull’antimafia”

Dunque, prendi un regolamento delle primarie fatto coi piedi, per il quale c’è la regola (può votare al ballottaggio solo chi si è presentato al primo turno), ma anche l’eccezione (con auto-certificazione di impedimento contro la propria volontà si può votare), mettici che su questa eccezione devono decidere il solito gruppo di burocrati che fa fuggire giovani e cittadini dalla politica e li getta nelle braccia di Grillo, et voilà: la frittata è fatta.

Nando Dalla Chiesa, sul suo blog, fa sapere che la sua richiesta di voto al ballottaggio non è stata accettata. Lui, tesserato PD, non è andato a votare al primo turno in polemica con l’assenza della voce antimafia nei programmi ufficiali dei cinque candidati (glielo avevo segnalato io con un mio articolo e poi ne aveva parlato sul Fatto).

Poiché anche la recente intervista a Luigi Berlinguer, presidente dei garanti, aveva chiarito che al ballottaggio poteva votare chiunque, Dalla Chiesa aveva deciso di andare a votare al secondo turno (non gli ho chiesto per chi, ma sua moglie su facebook ha dichiarato che avrebbe votato Bersani, per dire), visto e considerato che già negli anni ’90 si batteva per la creazione del Partito Democratico anche contro D’Alema, Bersani & Co. che a quei tempi dichiaravano di non crederci.

E invece no: l’apparato di bersaniani ha deciso (contro il suo interesse) di escluderlo dal voto di domenica, la motivazione ufficiale è che le regole valgono per tutti (tranne che per gli amici), quella vera e provata è che Dalla Chiesa ha criticato Bersani sui temi dell’antimafia.

Molto bene: io non ho votato al primo turno e non avrei votato al secondo. Hanno provato a farmi sentire in colpa loro, proprio loro, che da 20 anni non dicono qualcosa di Sinistra nemmeno a pagamento, e per un po’ nel loro pantheon ci hanno messo anche Craxi (ora solo papi, cardinali e democristiani). Non ci sono riusciti, perché noi non abbiamo nessuna colpa: se domenica Bersani perde, sarà solo colpa sua e dell’apparato che lo sostiene.

About Pierpaolo Farina

Sono nato nel 1989 a Milano, dove vivo. A vent'anni ho fondato enricoberlinguer.it e a 21 Qualcosa di Sinistra. A 23, dopo la laurea triennale, WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie. Oltre a scrivere e fotografare con Sophie, la mia fedele Canon 6D, mi occupo di comunicazione politica e digitale. Nel 2014 ho pubblicato "Casa per Casa, Strada per Strada", il libro più venduto su Enrico Berlinguer. Sono dottorando in Studi sulla Criminalità Organizzata presso l'Università Statale di Milano.

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