Monti ora tassa gli sms per finanziare la Protezione Civile (e aumenta le accise sulla benzina)

AGGIORNAMENTO: Il Governo ha fatto retromarcia, dopo le proteste della Rete! :)

Arriva la tassa sugli sms per pagare gli interventi della Protezione Civile. Possibile? Of course, anche se con la legge anti-corruzione impantanata nei veti contrapposti in Parlamento e gli scandali che hanno riguardato la stessa Protezione Civile, la domanda sorge spontanea: ma questa nuova tassa non la si può addebitare alla cricca della Protezione Civile, Bertolaso in primis?

La norma, che è contenuta nel decreto legge di riforma che andrà venerdì al Consiglio dei Ministri, prevede che in caso di dichiarazione dello stato di emergenza, il Fondo Nazionale di Protezione Civile venga integrato, ”previa deliberazione del Consiglio dei ministri”, con le entrate derivanti dalla tassazione fino a un massimo di due centesimi di euro‘per ciascuna comunicazione effettuata attraverso l’invio di brevi messaggi di testo (SMS) mediante telefono cellulare, computer o siti internet gestiti dalle società telefoniche”.

”La misura dell’aliquota è stabilita, sulla base della deliberazione del Consiglio dei ministri, con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate il quale stabilisce altresì le modalità del versamento dell’imposta, nonchè ogni altra connessa disposizione attuativa. I gestori dei sistemi di comunicazione utilizzati per l’invio dei messaggi provvedono al pagamento dell’imposta, con facolta’ di rivalsa nei confronti dei clienti”.

Confermato anche il ricorso all’aumento dell’aliquota dell’accisa sui carburanti fino a un massimo di dieci centesimi (cinque dei quali dalle Regioni).

La prossima tassa quale sarà? Quella sull’uso di facebook?

14 commenti su “Monti ora tassa gli sms per finanziare la Protezione Civile (e aumenta le accise sulla benzina)”

Lascia un commento