Marini, fermo immagine di un suicidio politico

di Pierpaolo Farina

 


I gruppi parlamentari del Partito Democratico hanno approvato la candidatura di Marini con 222 SI, 90 NO e 21 astenuti. Come al solito, ha prevalso il trinariciutismo di partito. La tecnica sulla passione. Il suicidio alla rinascita.

La strada era spianata: l’elezione di Stefano Rodotà a Presidente della Repubblica, l’apertura di una nuova stagione di diritti e di rivitalizzazione della Sinistra e dei valori della Resistenza. E invece i professionisti dell’inciucio hanno preferito i calcoli di breve periodo, condannandosi a morte certa nel lungo.

Sì, perché mentre così consegnano il Paese a Berlusconi (che voterà Marini, salvo poi cannoneggiare sul Colle per il vecchio politicante che vi abiterà), il PD vira a destra, consegnandosi a Matteo Renzi, mentre a Sinistra non rimarrà nulla, perché sarà tutta prosciugata dal Movimento Cinque Stelle.

Avevamo lanciato un appello a Bersani, disperato, con il cuore in mano: in poche ore più di 8mila adesioni, con relative email all’indirizzo del segretario. Abbiamo raccolto più di 17mila firme per Rodotà al Quirinale, da dopo le elezioni. E se ci siamo riusciti noi che non abbiamo i mezzi per fare una grande campagna, figuriamoci quante sarebbero state con la giusta eco nella stampa (che ci ha praticamente ignorati).

Il PD è ufficialmente morto e sepolto. In questi casi si è soliti dire: W il PD. Io non lo farò. Semplicemente ho fatto bene a non votarlo alle ultime elezioni, cosa che invece avevo fatto cinque anni fa, quando di anni ne avevo 19 e pensavo che qualcosa veramente potesse cambiare.

Mi sbagliavo. Ma non mi arrendo. Io in Rodotà presidente ci credo ancora. E come me milioni di italiani.

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Pierpaolo Farina

Classe 1989, milanese, blogger, sociologo, scrittore. Nel 2009 ho creato enricoberlinguer.it, nel 2010 il blog Qualcosa di Sinistra. Sono il padre di WikiMafia – Libera Enciclopedia sulle Mafie, co-fondata nel 2012 insieme a Francesco Moiraghi. Nel 2013 ho scritto il libro “Casa per Casa, Strada per Strada”. Nel 2014 mi sono laureato in Scienze Sociali con una tesi su Mafia e Capitalismo con Nando dalla Chiesa. Nel 2015 ho dato vita a MafiaMaps, prima app antimafia. Scrivo per riviste scientifiche, mi occupo di comunicazione politica e social media. Last but not least, fotografo con Sophie, la mia Canon 6D.

17 commenti

  1. SEL vuole dire fare la fine di BERTINOTTI senza il PD..fuori del parlamento io voto P.S.I.

  2. Antonio Laudato attraverso Facebook

    Sergio non voti SEL per non stare fuori dal parlamento e poi voti il PSI che ha preso lo 0, alle ultime elezioni ?
    Se fosse il PSI di Pertini, Lombardi, Nenni potrei anche capirlo, ma è solo pieno di postcraxiani che fino a ieri stavano nel PDL.
    SEL da qui a poco sembra che entrerà nel PSE e a differenza del PRC di Bertinotti, vuol nascere come sinistra di governo e non di mera opposizione.

  3. stiamo assistendo al suicidio assistito della sinistra…Berlusconi primario,D’Alema 1° assistente,Letta anestesista,un nugolo di medici vari,Bersani capo-sala,Grillo e Casaleggio infermieri di sala.

  4. ..

    GERMANIA/ AGENZIA USA EGAN JONES TAGLIA RATING A A DA A+
    (TMNews) – Egan-Jones ha declassato la Germania il cui rating passa così a A da A+. L’agenzia di rating è minore ma diventata famosa in tutto il mondo per essere stata la prima a decretare un downgrade degli Stati Uniti. Era il 16 luglio 2011. Il mese dopo S&P fece altrettanto in scia allo stallo sull’innalzamento del debito pubblico. E fu panico sui mercati.

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