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Lombardi (M5S): CasaPound e il Fascismo non sono da buttare

Dal blog di Roberta Lombardi, neo capogruppo grillino alla Camera:

“Prima questione: qualcuno mi dice, finchè esistono loro il fascismo non sarà morto, quindi non mi dire che questa ideologia non rappresenta una minaccia presente. Da quello che conosco di Casapound, del fascismo hanno conservato solo la parte folcloristica (se vogliamo dire così), razzista e sprangaiola. Che non comprende l’ideologia del fascismo, che prima che degenerasse aveva una dimensione nazionale di comunità attinta a piene mani dal socialismo, un altissimo senso dello stato e la tutela della famiglia. Quindi come si vede Casapound non è il fascismo ma una parte del fascismo. E quindi solo in parte riconducibile ad esso. Seconda questione, e questo per me è il punto fondamentale, sono 30 anni che fascismo e comunismo in Italia non esistono più. Invocarne lo spettro a targhe alterne è l’ennesimo tentativo di distrazione di massa: ti agito davanti il noto spauracchio perché voglio far leva sulle tue paure per portarti dalla mia parte. Non sono i fascisti o i comunisti che ci hanno impoverito, tolto i diritti, precarizzato l’esistenza, reso un incubo il pensiero del futuro.”

Ha ragione Beppe Grillo a imporre il silenzio stampa ai suoi eletti, dovrebbe imporglielo anche sul web. Pensate se lo avesse fatto anche Silvio Berlusconi quante uscite di Giovanardi ci saremmo risparmiati. La signora ha avuto la bella pensata di descrivere CasaPound come una specie di gruppo di ragazzetti che non sanno tenere a posto le mani e ci parla di una idealistica nascita del Fascismo da una costola del socialismo, addirittura un po’ si dispiace della sua degenerazione… peccato, era proprio una buona idea quella dei fasci: “patria e famiglia”. Ah, che bei tempi!

Ma dove l’avrà studiata la storia? Al CEPU? Allora anche la Lega in fondo è un po’ comunista, visto che Maroni fino al ’79 frequentava Democrazia Proletaria. Ma ci faccia il piacere onorevole!

Oh, mi tocca dare ragione a Beppe per la seconda volta: è proprio vero, uno vale uno. La Lombardi, in quanto a coscienza storica e politica, vale come una Giorgia Meloni.

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Laura Bonaventura

"Non comanderò, né sarò comandato"

52 commenti

  1. La questione, come l’avete posta è artificiosa. Forse vi basterebbe parlare con uno che quei tempi li ha vissuti per avere qualche nozione in più, non su cosa era il fascismo, ma con quale volto si presentava al popolo.

    per esempio pasolini: https://www.youtube.com/watch?v=e6ki-p1eW2o

    oppure Andrea Camilleri: “Un consiglio ai ragazzi? Eccolo: farsi condizionare il meno possibile da una società che finge di darci il massimo della libertà, e invece ci dà il massimo del condizionamento. Io, sotto il fascismo, ero più libero di quanto voi siete adesso…”

    In ogni caso, la Lombardi, insieme agli altri eletti del M5S, il 23 marzo aprirà il corteo in Val di Susa.
    Quel giorno forse, ve lo auguro, capirete chi è di sinistra, chi è di destra e chi è imboscato nelle poltrone.

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