benigni costituzione

La più bella del mondo

Domani sera ritorna in prima serata su RaiUno Roberto Benigni con lo spettacolo “La più bella del mondo“, riferito, ovviamente, alla nostra Costituzione. Sì, perché dopo anni in cui destra e sinistra ci hanno detto che era obsoleta e andava cambiata, in tutto il mondo la nostra Costituzione è ancora considerata una delle più avanzate d’Europa.

Veniamo però ora alla solita parte dolente, che ha a che fare con il moralismo un tanto al chilo di orde di imbecilli che, quando il dito indica la luna, loro, giustamente, si concentrano sul dito. Veniamo al compenso di Roberto Benigni, uno degli attori comici più pagati al mondo (i prezzi li fa il mercato).

A quanto pare il costo totale della puntata, girata in HD, si aggirerà attorno ai 5,8 milioni di euro: oltre ai compensi di Melampo e Arcobaleno 3 che la producono, sono comprese nel pacchetto anche 12 puntate di TuttoDante che andranno in onda in seconda serata su RaiDue. Lo share è destinato ad azzerare la concorrenza e gli sponsor stanno facendo la fila per comprare spazi pubblicitari all’interno del programma. Insomma, il servizio pubblico, oltre a tornare a fare il proprio dovere, guadagnerà più di quello che sborserà.

Eppure sono già pronte le sirene delle “vibranti polemiche” (come sono soliti titolare i giornali), di cittadini indignati perché c’è la crisi e quindi ci vuole austerità. Che poi lor signori mi dovrebbero spiegare: Benigni dovrebbe lavorare a gratis per fare beneficenza alla Rai?

Dov’erano e dove sono tutti questi campioni della moralità pubblica quando per i restanti 364 giorni dell’anno (quelli in cui Benigni non torna in un programma RAI, giustamente stipendiato) politici corrotti, imprenditori collusi, zelanti servitori (al secolo giornalisti) fanno un uso indecente e vergognoso delle risorse pubbliche per fini squisitamente privati?

Benigni viene pagato tanto, ma porta anche tante risorse materiali (soldi) e immateriali (fa cultura). Quegli altri a cui magari i moralisti un tanto al chilo hanno dato il voto in questi anni quali risorse materiali e immateriali hanno portato al servizio pubblico e alla collettività?

La domanda è destinata a rimanere senza risposta. Perché risposta non c’è affatto.

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Pierpaolo Farina

Classe 1989, milanese, blogger, sociologo, scrittore. Nel 2009 ho creato enricoberlinguer.it, nel 2010 il blog Qualcosa di Sinistra. Sono il padre di WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie, co-fondata nel 2012 insieme a Francesco Moiraghi. Nel 2013 ho scritto il libro "Casa per Casa, Strada per Strada". Nel 2014 mi sono laureato in Scienze Sociali con una tesi su Mafia e Capitalismo con Nando dalla Chiesa. Nel 2015 ho dato vita a MafiaMaps, prima app antimafia. Scrivo per riviste scientifiche, mi occupo di comunicazione politica e social media. Last but not least, fotografo con Sophie, la mia Canon 6D.

54 commenti

  1. Donatella
    2005, Corriere della Sera “5 milioni di italiani non pagano il canone”
    2011, dati RAI (riportato su Il Fatto Quotidiano, 2012) “evasione al 27%” (ancora il FQ, dati Krls Network of Businness Ethics) “il canone è la tassa più evasa, con punte dell’87% in alcune regioni”
    LB

  2. Per la precisione: in generale Donatella quando si ha a che fare con l’evasione è difficile dare dei dati reali, si tratta di stime prossime alla realtà.
    LB

  3. visto !!!!è stato stupendo….come sempre un signore e un buffone…. ci ha fatto risentire la nostra bellissima costituzione ke però nn viene rispettata dagli stessi ministri ke ci giurano sopra….TRADITORI!!!!!IN GALERA DOVETE ANDARE!!!!

  4. Gennarino Detto Genny Esposito attraverso Facebook

    ha percepito 6 milioni , mi par di sentire da varie fonti, – è un indecenza

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