“Ingroia morirà”

“Ingroia morirà”, così una telefonata anonima ha allertato la Procura di Palermo e intensificato la protezione attorno al magistrato simbolo delle indagini sulla trattativa Stato-Mafia. Dopo l’ok al suo trasferimento in Guatemala, deciso all’unanimità e in 5 minuti dal CSM, e gli attacchi da parte dei sindacati delle toghe, Antonio Ingroia si trova ancora, suo malgrado, al centro delle cronache.

Secondo quanto risulta a Repubblica, la scorta del procuratore aggiunto sarebbe stata potenziata anche con un apposito servizio di bonifica antibomba. Ingroia stesso ha annunciato ieri pomeriggio di aver chiesto una proroga alle Nazioni Unite, per posticipare ancora di quindici giorni l’inizio del suo incarico in Guatemala: il magistrato resterà in Sicilia sino a fine mese, anche per partecipare alla prima udienza davanti al gup Piergiorgio Morosini, per l’inchiesta trattativa mafia-Stato.

Ora, facendo gli scongiuri, la domanda è: dobbiamo aspettare che venga ammazzato anche Ingroia come Falcone e Borsellino, per aspettare che le istituzioni riconoscano il valore dei suoi uomini migliori? A quanto pare sì.

A nome di tutti i ragazzi di enricoberlinguer.it e dei blogger di Qualcosa di Sinistra rivolgiamo la più assoluta solidarietà ad Antonio Ingroia.

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Pierpaolo Farina

Classe 1989, milanese, blogger, sociologo, scrittore. Nel 2009 ho creato enricoberlinguer.it, nel 2010 il blog Qualcosa di Sinistra. Sono il padre di WikiMafia – Libera Enciclopedia sulle Mafie, co-fondata nel 2012 insieme a Francesco Moiraghi. Nel 2013 ho scritto il libro “Casa per Casa, Strada per Strada”. Nel 2014 mi sono laureato in Scienze Sociali con una tesi su Mafia e Capitalismo con Nando dalla Chiesa. Nel 2015 ho dato vita a MafiaMaps, prima app antimafia. Scrivo per riviste scientifiche, mi occupo di comunicazione politica e social media. Last but not least, fotografo con Sophie, la mia Canon 6D.

1 Commento

  1. Piena solidarietà ad Ingroia , lo stato difenda gli uomini simbolo per la difesa della democrazia, guerra spietata alla mafia ed ai populisti vecchi e nuovi che definirei il vero cancro del paese. Auguri Italia

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