Nasce un sito, intestato al solito prestanome, creato ad hoc per diffondere menzogne su Pisapia: www.mammamiapisapia.it. Fortuna che la Destra aveva detto che avrebbe parlato di programmi (a proposito, quello della Moratti si è visto?)

Mamma mia, Pisapia!

Che abbiano paura di perdere, lo si era capito già da prima del primo turno. Che ne abbiano ancora di più adesso, basta guardare alla svendita televisiva (no ecopass e via discorrendo), alle menzogne sul programma di Pisapia (moschee, campi rom, centri sociali, tasse), alle aggressioni a cui non ha assistito nessuno (nemmeno le telecamere di Porta a Porta e Ballarò), per farsene un’idea.

Ma che ora il Pdl, all’evidente canna del gas, addirittura si inventasse un sito web dai tratti “ggiovani” per trasformarlo nell’ennesima macchina del fango (e di propaganda), la dice tutta su quante siano le possibilità che il 30 maggio dal ballottaggio esca vincitore Giuliano Pisapia, nonostante l’occupazione militare della Rai da parte del premier (leggi: televendite), i voti di scambio (ti tolgo le multe se mi voti) e le esche all’elettorato leghista (due ministeri al Nord, forse sì, forse no).

Ebbene, il 18 maggio, mercoledì, ad appena due giorni dal ballottaggio, viene registrato su aruba.it il sito web www.mammamiapisapia.it, registrato, stando a http://www.whois.net/whois/mammamiapisapia.it, da Anton Luca Romano, ex-candidato al consiglio comunale, piazzatosi 22° nella lista Pdl con 863 voti, poco meno di un altro prestanome, quel Lassini che doveva prendere migliaia di voti e si è fermato ad appena 872.

I commenti, ovviamente, sono rigorosamente chiusi (questi cuor di leone non provano nemmeno a confrontarsi con i cittadini, ne pretendono solo il voto), ma basta vedere l’ultimo articolo di stamattina “Leggendo le proposte di un estremista moderato 2” per capirne la pochezza di contenuti:

citando una proposta di Pisapia a pagina 14 del suo programma sulle aree verdi, Romano sentenzia:

E BRAVO PISAPIA, TU SI’ CHE NE CAPISCI DI VERDE… MA IL BOSCO IN CITTA’ E IL PARCO DELLE CAVE CHI LI HA SISTEMATI? CHI HA RECUPERATO LE AREE? CHI LI HA RESI BELLI, PULITI E FRUIBILI PER TUTTI?

NON CERTO TU E I TUOI AMICI DI VIALE JENNER O DEI CENTRI (A)SOCIALI MA CHI HA GOVERNATO QUESTA CITTA’ NEGLI ULTIMI 15 ANNI!

Il fine politologo e statista di terza categoria omette di ricordare che Milano è la terza città più indebitata d’Italia, la prima per lo smog nel 2011, nonché la capitale del traffico di cocaina internazionale in mano alla ‘ndrangheta, con cui 7 consiglieri su 28 del Pdl della scorsa legislatura (quindi 1/4 del partito di maggioranza) ha intrattenuto rapporti o è sotto inchiesta. O che a Milano si muore per l’inquinamento e la giunta Moratti ha approvato a febbraio altri 35 milioni di metri cubi di cemento che si aggiungeranno a City Life e all’Expo 2015. La città è in mano ai costruttori, ciellini e alla ‘ndrangheta: è sporca, maltenuta, scassata, non offre nulla ai giovani (che non siano coca, discoteche e corruzione).

Più danni di così, di certo Pisapia non potrà fare. Il 29 e il 30 maggio una risata li seppellirà. E Milano sarà finalmente LIBERA: dall’incompetenza, dalla corruzione, da CL, dalla ‘ndrangheta.

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Pierpaolo Farina

Classe 1989, milanese, blogger, sociologo, scrittore. Nel 2009 ho creato enricoberlinguer.it, nel 2010 il blog Qualcosa di Sinistra. Sono il padre di WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie, co-fondata nel 2012 insieme a Francesco Moiraghi. Nel 2013 ho scritto il libro "Casa per Casa, Strada per Strada". Nel 2014 mi sono laureato in Scienze Sociali con una tesi su Mafia e Capitalismo con Nando dalla Chiesa. Nel 2015 ho dato vita a MafiaMaps, prima app antimafia. Scrivo per riviste scientifiche, mi occupo di comunicazione politica e social media. Last but not least, fotografo con Sophie, la mia Canon 6D.

33 commenti

  1. Anna Novello attraverso Facebook

    CHe sito imbarazzante.

  2. Anna Novello attraverso Facebook

    CHe sito imbarazzante.

  3. Gabriella Merlini attraverso Facebook

    questo si che si chiama giocare pulito…..spero nei milanesi intelligenti, i milanesi coglioni, anzi gli italiani coglioni che pensano solo al loro orticello con le bende sugli occhi e i cotton-fioc nelle orecchie, quelli cresciuti a Lucignolo (leggi Studio aperto, ovvero solo tette e culi) e tg4 (ovvero leccaculismo ad oltranza), ci hanno portato fino a qui, sull’orlo di un baratro di un’Italia senza lavoro e senza valori. E’ ora di cambiare!

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