SEL Apple: il cattivo gusto al potere

Quando ho scritto l’articolo “Quel che devo a Steve“, a momenti mi impallinavano, e solamente perché constatavo che, se non avessi vinto il Macintosh Classic alla lotteria dell’asilo, probabilmente oggi non saprei nemmeno usarlo un computer. Addirittura c’è chi si è arrabbiato perché siamo stati il primo blog della rete a dare la notizia della sua morte (che volete farci, ci sono capitato per caso sul sito della Apple).

Da qui, però, a farne addirittura un manifesto funebre con il logo di “Qualcosa di Sinistra” ce ne vuole (mica dimentichiamo di FoxxConn e delle giuste analisi sulle gabbie d’oro dei critici di Apple). E invece è quello che è successo a Roma, tappezzata con manifesti di SEL che commemoravano Jobs. Un boomerang, se considerate il sorpasso di Sel sulla Lega nei sondaggi, che si farà certamente sentire. Un disastro di comunicazione e anche di marketing, direbbe qualcuno; una veltronata, direbbe qualcun’altro.

Nichi Vendola lo sa benissimo ed è subito corso ai ripari, condannando l’iniziativa:

Il genio di Steve Jobs ha cambiato in modo radicale, con le sue invenzioni, il rapporto tra tecnologia e vita quotidiana. Tuttavia fare del simbolo della sua azienda multinazionale – per noi che ci battiamo per il software libero – un’icona della sinistra, mi pare frutto di un abbaglio. Penso che il manifesto della federazione romana di SEL, al netto del cordoglio per la scomparsa di un protagonista del nostro tempo, sia davvero un incidente di percorso. Incidente tanto più increscioso in quanto proprio in questi giorni nella mia regione stiamo per approvare una legge che, favorendo lo sviluppo e l’utilizzo del software libero segna in modo netto la nostra scelta.

Intanto, però, la satira si sbizzarrisce sui Sel-necrologi. Che dire, se questo è il primo passo di Sel in qualità di terzo partito del Paese, non c’è che dire: più che il copyright, al potere ci ritroveremo il cattivo gusto. Se non altro a Roma, che non è proprio la periferia d’Italia.

36 commenti su “SEL Apple: il cattivo gusto al potere”

Lascia un commento