Quando Speranza difendeva D’Alema su Unipol-BNL ad Annozero

Roberto Speranza, 34 anni, enfant prodige bersaniano, è stato eletto capogruppo del Partito Democratico alla Camera con 200 voti su 284. Al Senato è stato eletto invece per alzata di mano Luigi Zanda. Dicono che questo è il segnale del rinnovamento del PD.

Ma davvero il rinnovamento passa per la data di nascita? Se così fosse, sarebbe ben poca cosa: cambiare infatti un “vecchio” con un “giovane” che la pensa allo stesso modo (e nel caso di Franceschini, non la pensa uguale a Speranza su molte cose), non mi pare questo gran rinnovamento.

Perché dico questo? Perché ancora mi ricordo la puntata del 20 dicembre 2007 di Annozero, in cui fu invitato anche Speranza, in qualità di “giovane” (allora era presidente della Sinistra Giovanile dei DS, confluita nel PD e che un anno dopo sarebbe diventata i giovani democratici).

Erano ancora i tempi di Beatrice Borromeo, la quale introduce il giovane della Basilicata chiedendogli se ai giovani del PD non fosse caduto un po’ il mito di D’Alema, a causa dello scandalo Unipol-BNL, al minuto 2:01:38.

“Il giovane anziano”, come lo definirà dopo Vauro, per tutta risposta attacca la trasmissione (accusata di aver parlato per due ore di pettegolezzi), imbastisce una filippica contro la Forleo, contro la magistratura… sostiene che la crisi della politica non è dovuta alla Casta (lungimirante come una talpa con le fette di salame sugli occhi) e, messo in difficoltà con le domande, replica in puro stile berlusconiano facendo lui la domanda a Santoro. “Giovane anziano” berlusconizzato. Una meraviglia. E sarebbe questo il rinnovamento in casa PD? Si salvi chi può.

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Pierpaolo Farina

Classe 1989, milanese, blogger, sociologo, scrittore. Nel 2009 ho creato enricoberlinguer.it, nel 2010 il blog Qualcosa di Sinistra. Sono il padre di WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie, co-fondata nel 2012 insieme a Francesco Moiraghi. Nel 2013 ho scritto il libro "Casa per Casa, Strada per Strada". Nel 2014 mi sono laureato in Scienze Sociali con una tesi su Mafia e Capitalismo con Nando dalla Chiesa. Nel 2015 ho dato vita a MafiaMaps, prima app antimafia. Scrivo per riviste scientifiche, mi occupo di comunicazione politica e social media. Last but not least, fotografo con Sophie, la mia Canon 6D.

26 commenti

  1. D’Alema è indifendibile , a mio giudizio e di altri milioni di compagni che hanno contribuito a foraggiarlo con tesserementi e militanza politica (salsicciari), per essere stato uno dei massimi responsabili del dissolvimento della sinistra in Italia (Pd di sinistra è un ossimoro) e per aver spedito panciuti bombardieri a scaricare devastante “democrazia” su un popolo e un paese sovrano (qualcuno ricorda la Jugoslavia?). Unipol è davvero niente rispetto a tanto pregresso. Come la casa dell’ente a quattro soldi, la barca…le finte fondazioni etc.

  2. Noemi Sinagra attraverso Facebook

    D’alema è indiffendibile ok però voglio vedere chi ha le palle di andarlo a criticare senza fare demagogia perchè tanto se analizzzi Renzi ti accorgi che è il nuovo D’alema.

  3. Antonio Schettini attraverso Facebook

    Scusate, mi fate un favore? Definite cosa vuol dire per voi rinnovamento, se no qua sembra che di qualsiasi argomento si parli, la critica è sempre “questo è il rinnovamento?”. Uno potrà anche esprimere un’opinione? Io credo che al mondo non esistono due persone uguali, per carattere, intelligenza e personalità. Quindi io direi, vediamo cosa fanno prima di sparargli contro.

  4. salsicciari,sinistri,la barca…c’erano pure le famose scarpe da ben 700 mila lire, i veri comunisti devono avere le pezze al culo,le mani callose e devono fumare nazionali senza filtro insomma alla Gennarino Carundrio del….travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto!!!

  5. I veri comunisti non devono avere le pezze al culo, semplicemente non prendono a calci in culo la propria storia. I comunisti non sopportano che la maggior parte dell’umanità sia costretta a portare le pezze al culo per permettere abbigliamenti di livello a coloro che dicono che i comunisti auspicano le pezze al culo per tutti. I comunisti non si pentono di essere tali per diventare ex comunisti e come tali i peggiori (o migliori )anticomunisti. I comunisti non si rifanno a papa Giovanni tralasciando, per esempio, Antonio ramsci.

  6. DALLA PADELLA ALLA BRACE…..NON CAPISCONO UN C…..ZZO!!!!!

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