Tu chiamale se vuoi… coincidenze

Beppe Grillo chiude la porta al PD e rilancia un governo di minoranza a 5 stelle. E fin qui, tutto nella norma. Ma è qualche ora che per la rete gira questo discorso che sta avendo massima diffusione, soprattutto su facebook, in cui è facile notare parecchie analogie con i discorsi del comico genovese degli ultimi giorni.

Chi è il responsabile? Loro! I partiti! Per 13 anni hanno dimostrato cosa sono stati capaci di fare.
Abbiamo una nazione economicamente distrutta, gli agricoltori rovinati, la classe media in ginocchio, le finanze agli sgoccioli, milioni di disoccupati… sono loro i responsabili!

Io vengo confuso… oggi sono socialista, domani comunista, poi sindacalista, loro ci confondono, pensano che siamo come loro.

Noi non siamo come loro!

Loro sono morti, e vogliamo vederli tutti nella tomba! Io vedo questa sufficienza borghese nel giudicare il nostro movimento… mi hanno proposto un’alleanza. Così ragionano!

Ancora non hanno capito di avere a che fare con un movimento completamente differente da un partito politico… noi resisteremo a qualsiasi pressione che ci venga fatta.

E’ un movimento che non può essere fermato… non capiscono che questo movimento è tenuto insieme da una forza inarrestabile che non può essere distrutta… noi non siamo un partito, rappresentiamo l’intero popolo, un popolo nuovo…

Ebbene, voi direte: dov’è il problema… ecco, insomma… questo è un estratto dal discorso che Adolf Hitler pronunciò in un comizio il 4 aprile 1932… Non so voi, ma come già per i discorsi di Mussolini di San Sepolcro, io, qualche domanda, fossi in Grillo, me la farei… lungi dall’affermare che sia fascista o nazista, ma magari, anche solo per opportunità, modificherei un attimino il linguaggio e i toni… altrimenti si presta al facile fuoco di fila “nemico”…

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Qualcosa di Sinistra