Le 6 risposte dei candidati alle primarie

Abbiamo pubblicato qualche giorno fa le 6 domande di Dibattito Scienza rivolte ai candidati per le primarie del centrosinistra. Ebbene, hanno risposto. A domanda segue riassunto commentato delle risposte, quelle complete le trovate sul sito di Le Scienze.

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1. Quali politiche intende perseguire per il rilancio della ricerca in Italia, sia di base sia applicata, e quali provvedimenti concreti intende promuovere a favore dei ricercatori più giovani?

Scontata litania de “l’Italia investe poco del PIL sulla ricerca” la domanda vera allora sarebbe: dov’era il centrosinistra negli ultimi 20-30 anni? Più o meno tutti chiamano a gran voce un forte intervento delle aziende (quelle che lasciano il Paese andando a fare le Panda in Serbia o quelle che in Italia ci mettono sì e no una sede amministrativa o un punto vendita?), addirittura Renzi spara cose tipo venture capital e spin-off universitari. Più concreto Tabacci, ma anche lui, come gli altri, cade nella trappola dei cervelli in fuga e del miglioramento dei concorsi pubblici, che in realtà non sono cambiati di una virgola dai tempi di Tabacci consigliere comunale per la DC. Insomma nell’Italia degli appalti e subappalti, dei concorsi truccati, dei capitani d’industria che si sono rivelati (alla meglio) dei faccendieri, le risposte convincono molto poco. Ma d’altronde è il Paese in cui Ricerca vuol dire l’app per l’iPhone e a Marchionne ci si rivolge chiamandolo ingegnere.

 2. Quali misure adotterà per la messa in sicurezza del territorio nazionale dal punto di vista sismico e idrogeologico?

Risposte politiche. Grazie Bersani & Co. ma purtroppo già lo sappiamo che ogni due per tre raccogliamo, se ci va bene, calcinacci, o buttiamo acqua e fango dalle finestre mentre ci entrano per le porte. Che fare? Mettere in sicurezza il territorio, come? Con quali risorse? Non si sa. Ne fa un accenno Tabacci, ma prima dobbiamo chiedere all’Europa se va bene. Domani chiederò personalmente alla Merkel se possiamo costruire e ristrutturare noi gli edifici o se dobbiamo continuare ad affidarci agli appalti autoattribuitisi da grandi imprenditori, politici e mafiosi. Mi domando se un giorno qualcuno parlerà di indipendenza dalla politica delle grandi agenzie (vedi il processo de L’Aquila): una casa fatta bene non deve pendere né a destra né a sinistra.

3. Qual è la sua posizione sul cambiamento climatico e quali politiche energetiche si propone di mettere in campo?

Rispondere a questa domanda non è facile, perché mi rendo conto che dire agli elettori che di completamente pulito non c’è altro che tornare nelle caverne sarebbe un tremendo autogol. Il problema è intrinseco alle tecnologie ed è inutile avventurarsi in un biblico “credo in una politica industriale integralmente ecologica.” (Bersani). È tutto molto bello quello che descrivono ma non facilmente praticabile. Secondo Vendola il ricatto politico ed economico sta tutto nei combustibili fossili, peccato che però l’affare mafioso stia proprio nelle rinnovabili. Come riuscirà il prossimo governo a fare in modo che la Ricerca sulle nuove tecnologie, pagata dallo Stato o dall’UE, non diventi una fonte di guadagno per la malavita? Come si porrà il prossimo governo davanti al totale disinteresse delle imprese (comprese quelle di Stato) per le normative ambientali e in materia di salute dei lavoratori?

4. Quali politiche intende adottare in materia di fecondazione assistita e testamento biologico? In particolare, qual è la sua posizione sulla legge 40?

Di eutanasia forse ne parleremo nel 3000. C’è chi è chiaro su questo (e io apprezzo più un no che un nì) e chi, come Laura Puppato, lancia un generico “casi estremi”. Portati a casa capra e cavoli. Tabacci che finora è stato apprezzabilmente coi piedi per terra si abbandona alle incertezze del “mistero della vita”. La confusione regna sovrana: Renzi vuole fotocopiare il Regno Unito, Vendola dice “civile e umano” ogni tre parole, Bersani prima dice che bisogna guardare all’etica, poi a un metodo scientifico appropriato (ce n’è uno non appropriato?). Io penso che la risposta poteva essere più semplice: la scienza non dice e non ha nessun dovere di dire dove inizia la vita umana (nel senso giuridico del termine) e la legge 40 è stata sconfessata più volte dai tribunali. Va riscritta mettendo in primo piano la salute del cittadino. A quella degli embrioni pensino Tabacci e Papa Giovanni.

5. Quali politiche intende adottare per la sperimentazione pubblica in pieno campo di OGM e per l’etichettatura anche di latte, carni e formaggi derivati da animali nutriti con mangimi OGM?

L’etichettatura piacerebbe a molti consumatori che già da un po’ si beano di comprare prodotti con la dicitura “non testato sugli animali”, ingannandosi. Questo lo sanno tutti, e infatti restano vaghi, perché si potrebbe avere l’amara sorpresa di comprare prodotti DOP che sono anche OGM e volendo evitare di farlo si metterebbe ben poco nel carrello. Gli intransigenti sono Vendola e Puppato, quindi i casi sono due: o non lo sanno o sono molto coraggiosi. Il terreno degli OGM per il centrosinistra è assai pericoloso. C’è in realtà da lavorare molto sulla mentalità dei cittadini, perché capiscano che biologia, genetica e chimica sono scienze e non sinonimi e contrari di buono e giusto.

6. Qual è la sua posizione in merito alle medicine alternative, in particolare per quel che riguarda il rimborso di queste terapie da parte del SSN?

Insomma vogliamo sapere se l’agopuntura di Scilipoti e l’oscillococcinum della signora Rossi li dobbiamo pagare anche noi. Le risposte, in questo senso, sono abbastanza soddisfacenti, riassumibili con un secco “no”. Eccetto Laura Puppato, che secondo me non ha capito bene la domanda. Ha ragione, c’è una direttiva UE in tal senso, ma non dice che i prodotti omeopatici dovranno essere rimborsati dal SSN, tanto più che ciascun Paese europeo ha un Sistema Sanitario differente (per esempio in Germania l’assicurazione è privata). Cosa fare? Io direi che è corretto accettare la direttiva (dovendo cambiare però alcune leggi italiane), anche perché il bugiardino dei farmaci omeopatici sarà quanto di più sintetico si possa trovare in farmacia, “soluzione zuccherina” sarà più che sufficiente a illustrarne il contenuto. Ma nessun rimborso. C’è molto altro da fare, ad esempio è inconcepibile che pagando si possa fare subito un esame e andando tramite mutua si debba attendere dei mesi perché lo Stato ritarda i pagamenti alle ASL.

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Abbiamo aperto un dibattito scientifico in politica e questa è una bella vittoria, perché abbiamo chiesto (e ottenuto) delle risposte su temi che appaiono a molti incomprensibili e quindi inutili ma, parafrasando Kennedy (che parlava di politica, ironia della sorte), puoi anche non interessarti alla scienza, ma lei si occuperà comunque di te.

Le risposte sono forse quelle attese (“telefonate” come si suol dire) e quindi poco soddisfacenti. Non mi interessano però da elettrice: su questo tema sarò un cane da guardia, forse più attento di altri, perché senza padrone.

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