berlusconi

B. ci ripensa dopo la condanna: “Rimango in campo per riformare la giustizia.”

Eccovi servita la resurrezione del Cavaliere. Quando ieri su facebook c’erano migliaia di commenti festanti e i più autorevoli (e tromboni) commentatori di Repubblica intonavano precipitosamente requiem, facendo la lista dei peccati del Cav, io così contento per la condanna a 4 anni per frode fiscale non ero.

Su facebook azzardavo l’ipotesi che il Cavaliere, già avvertito qualche giorno fa della sicura condanna dai suoi onorevoli avvocati, abbia fatto “il nobile” gesto semplicemente per poi rimangiarselo a condanna avvenuta.

Dopo un anno a parlare di economia, lavoro e privilegi di classe (e di casta), al PDL non sembra vero poter tornare a incentrare tutto il dibattito politico sulla oramai certa (per loro) persecuzione giudiziaria ai danni del Cavaliere. Il quale, grazie a questa ennesima grana giudiziaria (a cui si aggiungerà la condanna per il caso Ruby), ritroverà nuova linfa per massacrarci mediaticamente con la favola del giustizialismo e compagnia andante.

Saranno contenti i vari Di Pietro, che stavano scomparendo dall’agone politico dopo la sua caduta, e Il Fatto Quotidiano, in sofferenza di vendite dopo l’appiattimento su Grillo causa mancanza di materia prima da parte del Cav. Così come Michele Santoro, che ora potrà imbastire altre puntate su Berlusconi, qualora non ne avesse fatte abbastanza.

E l’economia? E i precari? E gli esodati? E il lavoro? La corruzione? Tutto archiviato: si ritorna ai vecchi film che hanno scandito la Seconda Repubblica.

Goodbye Lenin, titolava in maniera molto idiota il sito del PD. Ma anche no, gli ha risposto oggi il diretto interessato (Berlusconi, non Lenin).

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Pierpaolo Farina

Classe 1989, milanese, blogger, sociologo, scrittore. Nel 2009 ho creato enricoberlinguer.it, nel 2010 il blog Qualcosa di Sinistra. Sono il padre di WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie, co-fondata nel 2012 insieme a Francesco Moiraghi. Nel 2013 ho scritto il libro "Casa per Casa, Strada per Strada". Nel 2014 mi sono laureato in Scienze Sociali con una tesi su Mafia e Capitalismo con Nando dalla Chiesa. Nel 2015 ho dato vita a MafiaMaps, prima app antimafia. Scrivo per riviste scientifiche, mi occupo di comunicazione politica e social media. Last but not least, fotografo con Sophie, la mia Canon 6D.

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