L’Innocenza di Giulio – Andreotti non era una brava persona

Qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona,
Qualcuno era comunista perché Andreotti non era una brava persona

(Giorgio Gaber, Qualcuno era comunista)

“L’innocenza di Giulio”, il nuovo libro edito da Chiarelettere di Giulio Cavalli, attore, scrittore, consigliere regionale della Lombardia. Comprarlo per non dimenticare che Giulio Andreotti, checché ne dicano i benpensanti che vanno molto di moda di questi tempi, non è stato assolto, ma prescritto. E che, soprattutto, aveva ragione Gaber quando diceva che non era una brava persona.

La memoria va esercitata. Un Paese senza memoria semplicemente è un paese morto. E a furia di dimenticare ogni giorno di più sembriamo sempre più simili a quelli che dicono di rappresentarci per fare gli interessi del Paese, ma fanno solo i propri e quelli degli amici.

Ricordare è la migliore arma contro qualunquismo, unanimismi di facciata, populismo e, soprattutto, contro gli Uomini della Provvidenza. Sempre in agguato, grazie a quelli che non smettono mai di infondergli un’aura di santità.

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Pierpaolo Farina

Classe 1989, milanese, blogger, sociologo, scrittore. Nel 2009 ho creato enricoberlinguer.it, nel 2010 il blog Qualcosa di Sinistra. Sono il padre di WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie, co-fondata nel 2012 insieme a Francesco Moiraghi. Nel 2013 ho scritto il libro "Casa per Casa, Strada per Strada". Nel 2014 mi sono laureato in Scienze Sociali con una tesi su Mafia e Capitalismo con Nando dalla Chiesa. Nel 2015 ho dato vita a MafiaMaps, prima app antimafia. Scrivo per riviste scientifiche, mi occupo di comunicazione politica e social media. Last but not least, fotografo con Sophie, la mia Canon 6D.

15 commenti

  1. Berlinguer e moro sono state veramente brave persone ma è giusto che il comunismo sia morto perchè ha portato troppo dolore e morte nel mondo

  2. Purtroppo stiamo ancora aspettando l’erede del comunismo, e nel frattempo l’ideologia opposta spadroneggia e non incontra alternative:-(

  3. Il comunismo è morto, per colpe principalmente sue, ma non sono morti i motivi che ne avevano richiesto la nascita …

  4. Alberto Proietti attraverso Facebook

    i motivi non moriranno mai! lo stesso marx pur non essendo comunista affermava che finchè ci sarà lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo il comunismo sarà il sol dell’avvenir. l’utopia è sempre foriera di passioni emozioni e sogni, non ci sarà pace nell’uomo finchè non sarà realizzata la città di campanella. viva il comunismo, vera libertà dell’uomo

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