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Lusi, se tutti sapevano perché nessuno si dimette?

Certe cose accadono in Italia. E non a caso la corruzione si mangia 60 miliardi di euro ogni anno. Poi si chiedono perché si acuisca la frattura tra partiti e società civile, tra rappresentati e rappresentanti, tra eletti ed elettori. Danno la colpa all’anti-politica, in realtà la colpa è solo loro. La gente, semplicemente, non ne può più di essere vessata dall’austerità montiana e di vedere ai vertici della società persone dalle dubbie capacità politico-amministrative navigare in galeoni d’oro.

Qui non c’entrano nulla il moralismo, il qualunquismo, il populismo e tutti gli altri -ismi che in questi anni gli incapaci (e i corrotti) di cui sopra hanno usato per delegittimare chi voleva una politica altra, fondata sulla diversità. Qui c’è in gioco la democrazia, perché a furia di esasperare gli animi, la tentazione ad affidarsi a salvifici uomini della Provvidenza sarà molto forte. Del resto, molto del consenso di Mussolini, 90 anni fa, nacque proprio su questo (ci sono parole di Luigi Einaudi, al riguardo, favolose, sulla classe dirigente liberale di quegli anni).

Dunque, in un Paese normale, dove la Questione Morale è affrontata seriamente (e non ritorna di moda solamente durante le campagne elettorali o per cammellare voti), le parole del Senatore Lusi provocherebbero uno tsunami politico. Un effetto domino di dimissioni a catena che stravolgerebbe il volto della politica, con un rinnovamento della classe dirigente radicale.

Secondo i pm Lusi non avrebbe sottratto solo (si fa per dire) 13 milioni di euro, come lui stesso ammesso: i milioni rubati sarebbero addirittura 20. Ma le dichiarazioni più pesanti le fa lo stesso Lusi (che non ci pensa minimamente a dimettersi): “Nella Margherita tutti sapevano. Io facevo quello che mi dicevano di fare.”

Quindi, se tutti sapevano, si pone un altro problema: perché nessuno si dimette? Perché nessuno chiede le dimissioni di tutti i parlamentari ex-classe dirigente della Margherita?

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Pierpaolo Farina

Classe 1989, milanese, blogger, sociologo, scrittore. Nel 2009 ho creato enricoberlinguer.it, nel 2010 il blog Qualcosa di Sinistra. Sono il padre di WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie, co-fondata nel 2012 insieme a Francesco Moiraghi. Nel 2013 ho scritto il libro "Casa per Casa, Strada per Strada". Nel 2014 mi sono laureato in Scienze Sociali con una tesi su Mafia e Capitalismo con Nando dalla Chiesa. Nel 2015 ho dato vita a MafiaMaps, prima app antimafia. Scrivo per riviste scientifiche, mi occupo di comunicazione politica e social media. Last but not least, fotografo con Sophie, la mia Canon 6D.

25 commenti

  1. mi sembra strano che gli abbiano detto di rubare e comperarsi case, va ben che dai politici ci si può aspettare di tutto

  2. Smettiamo di chiedere le dimissioni.Ricordiamoci che siamo in Italia e l’istituto delle dimissioni è stato abolito

  3. Non si dimette nessuno, perchè ormai fare politica non significa più mettersi a disposizione della collettività ma arrivare ai vertici per fare i propri interessi. se crediamo ancora ai Ns. ideali c,è solo una parola d’ordine: Togliamoli di mezzo.

  4. Mi chiedo perchè , dopo che stiamo pagando anche per partiti e associazioni inutili non più legali , nessuno dei Ns. pseudo rappresentanti, non si sia mai accorto di niente?. A loro rivolgo questa domanda: che cosa state li a fare? Forse vi interessano solo i lauti guadagni che percepite senza rendervi conto che ci sono cittadini che non sanno come arrivare a fine mese?

  5. Ripeto :in Italia la parola dimissioni è stata abolita dalla legge n.61629

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