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Aldo Busi: “Dalla? Gay represso cattolico”

Implacabile, il giudizio divino di Aldo Busi su Lucio Dalla non si è fatto attendere. Con un pezzo sul blog Altriabusi, lo scrittore di Montichiari si è lanciato contro il cantautore bolognese, reo di non aver espresso con la sua arte la propria natura omosessuale.

Conta di più la vita o l’opera? L’opera, se la vita ne è la superflua coerenza. Se la vita non è coerente con l’opera che produce, il dibattito resta aperto, ma non per me: non conta né l’una né l’altra […] Quindi, via, giù nell’imbuto dell’oblio delle cose che ne nascondono troppe altre per non appartenere più alla fogna dell’arrivare con meno problemi al ventisette del proprio mese.” […]

Ho sempre pensato che Lucio Dalla fosse un checchesco buontempone, un chierichetto furbastro […] e non basta la morte per cancellare la magagna del gay represso cattolico (represso alla luce del sole, il che non ne inibisce certamente il godimento tra le tenebre della vita privata, anzi, le implementa, come ben si sa) che si permette tutte le scorciatoie di comodo […] pur di non prendere la strada maestra più sensata della basilare affermazione di sé, anche se più accidentata.

Dunque, nessuna pietà per Lucio Dalla, checchesco buontempone, probabilmente solo per guadagnarsi i propri cinque minuti di notorietà nel giorno dei suoi funerali e del suo compleanno. Non è un giochetto nuovo ai radical chic avviluppati in pericolosi deliri di onnipotenza. Del resto, l’incoerenza che Busi rivolge spesso post-mortem a chi non si può più difendere, forse sarà il caso che qualcuno gliela rivolga a lui, ora che è in vita (il grande letterato che va a litigare per un po’ di riso sull’Isola dei Famosi più che coerenza è la libidine del trash).

Dalla era cattolico. Embé? Busi è affetto da demenza senile, ma lo sopportiamo lo stesso, benché non abbia mai il coraggio di rivolgere certe critiche alle persone quando sono in vita, dandogli la possibilità di replicare (che poi in questo caso specifico bastano i fatti e nient’altro). Di Dalla conta l’opera, la biografia, tutto: era Lucio Dalla. Che fino alla fine è rimasto coerente con se stesso. E questa è la cosa più importante.

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Pierpaolo Farina

Classe 1989, milanese, blogger, sociologo, scrittore. Nel 2009 ho creato enricoberlinguer.it, nel 2010 il blog Qualcosa di Sinistra. Sono il padre di WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie, co-fondata nel 2012 insieme a Francesco Moiraghi. Nel 2013 ho scritto il libro "Casa per Casa, Strada per Strada". Nel 2014 mi sono laureato in Scienze Sociali con una tesi su Mafia e Capitalismo con Nando dalla Chiesa. Nel 2015 ho dato vita a MafiaMaps, prima app antimafia. Scrivo per riviste scientifiche, mi occupo di comunicazione politica e social media. Last but not least, fotografo con Sophie, la mia Canon 6D.

336 commenti

  1. Stefano Lorusso Mastrangelo attraverso Facebook

    Sei una testa di cazzo inutile

  2. FAI SCHFO BUSI… NON HAI RISPETTO PER TE E DUNQUE OVVIAMENTE NON PUOI RISPETTARE GLI ALTRI, STRANO PERCHE’ DI SOLITO I GAY NON SONO COME TE, E’ GENTE PER BENE, RISPETTOSA E SOPRATTUTTO SENSIBILE.. LA DIFFERENZA TRA TE E’ UN GAY E’ QUELLA CHE PASSA TRA SCHETTINO E IL COMANDANTE DEL TITANIC, VERGOGNATI !

  3. Avesse espresso un parere sull’artista che era Lucio Dalla poteva pure passare.. ma sto busi che non si fa una forchettta dei cazzi suoi circa le abitudini sessuali altrui… badasse alle sue di abitudini sessuali (da fregola avvinta alla sottanaella di maria defilippi) dopodiccccchè crepasse.

  4. Capitato per caso su questo sito e viste le merdine che lo leggono ci starò alla larga. Non entro in merito alla polemica perché neanche ho un’opinione precisa a proposito, Dalla non mi piaceva a parte l’infatuazione quando avevo 15 anni (primi anni Ottanta). Ma gli italiani – e questo dovrebbe essere un blog di sinistra ma è solo sinistro – sono davvero rivoltanti. Leggo commenti degni di un sallusti, il peggio viene da questa qui: Penso (sic) che Dalla vada apprezzato anche per come ha vissuto la propria omosessualità; non ha sentito il bisogno di “scimmiottare” le donne e l’ha esercitata per quello che era”. A parte la scelta del lessico rivoltante, “esercitare”: bleaahh, chi diavolo sei tu per decidere qual è il modo migliore? Come al solito, italioti idioti, vi siete fatti la vostra idea dell’omosessualità degna di Goebbels e ve la tirate pensando di fare lo splendidi colla vostra ignobile tolleranza del menga. Rigirando la questione, se uno è “femminile” perché dovrebbe allora scimmiottare i maschi? 
    Alla fine, froci va bene, solo però è meglio che non lo dicano in giro e si comportino secondo certe regole di buona creanza. Si può certamente rispettare il modo in cui Dalla ha vissuta la sua ma bisognerebbe rispettare soprattutto quelli che si battono per i diritti rischiando in prima persona. O no? Ma forse questo è troppo di sinistra. 
    La vostra repulsiva mentalità bacata non ammette che l’omosessualità non sia catalogabile coi vostri stilemi marci, quindi va solo bene se ci si nasconde e si fa finta. 
    Poi c’è il fascista represso, quello che dice ”
    Per accontentare quella checca isterica Dalla avrebbe dovuti vestirsi di piume di struzzo e ancheggiare per Bologna strillando “sono gay! Sono gay!!!” “. Naturalmente Busi dice tutt’altro, ma in queste parole costui rivela non solo la sua meschinità ma una seria deficienza intellettiva. E per finire, lo sconclusionato amante delle maiuscole – non è che urlando la tua cretinaggine si dissove – “I GAY NON SONO COME TE, E’ GENTE PER BENE, RISPETTOSA E SOPRATTUTTO SENSIBILE”. I “gay” possono anche essere stronzi, insensibili, coglioni, ignoranti, imbecilli, esattamente come tutti gli altri esseri umani, esattamente come voi.

    • Amico Jay, ti invito a sentire una bella canzone di Michele Salvemini, in arte Caparezza..
      IO DELLA VITA NON HO CAPITO UN CAZZO è il titolo, beh credo ti si addica….

    • tu chiamale se vuoi, proiezioni

    • Non mi era mai capitato di essere insultato da uno scaricatore di porto. Che dire, c’è sempre una prima volta.

    • ma non era questo il proletariato una volta? che patetici 

    • Non mi era mai capitato di essere insultato da uno scaricatore di porto. Che dire, c’è sempre una prima volta.

    • Non sento il bisogno di dire che sto con una donna ogni santissimo giorno e a ogni persona che vedo per strada. Il tuo commento mi ha colpito, perché l’ho trovato estremamente inutile. Dare dei diritti ad una certa categoria di persone dovrebbe essere nell’interesse di tutti, è un segno di civiltà. Certo ci sono persone che si danno da fare per questo e altre che aspettano, d’altronde non tutti combattiamo per tutto ciò a cui abbiamo diritto ogni giorno. Neanche tu, a meno che tu non sia Emma Marcegaglia. Non vedo tutti i giorni le coppie di conviventi scendere in piazza perché il loro status venga riconosciuto dallo Stato italiano. L’hanno fatto, adesso non più. A volte ci si stanca di battere i piedi, di urlare, di combattere. A volte arrivano altre priorità a volte si può vivere ugualmente la propria vita, amare una persona, sapere che ci passerai il resto della vita ti assicuro che vale più di qualsiasi riconoscimento della società. A volte, per finire, si può anche decidere di lasciare che l’Italia e gli “italiani idioti” e le “merdine” come dici tu cuociano nel loro brodo. Io, da omosessuale, nel brodo di finte battaglie e finte tolleranze (vedi i Gay Pride) i benpensanti come te ce li lascio senza rimorsi. 

  5. Mi è piaciuto l’articolo ma vorrei spostare l’attenzione su una cosa che mi ha colpito ancor più rispetto alla “senilità” di Busi.
    Caro Pierpaolo, da italiano, leggere le tue parole “Fiero delle mie doppie origini” mi fa riflettere.All’inizio avevo pensato che le tue origini fossero  Americane o addirittura Africane.Questi sono questi dei continenti, luoghi diversi dalla nostra Italia, sia come cultura che come storia.Poi leggo che le tue origini sono Milanesi e Napoletane e allora mi sono chiesto:” Ma sta parlando dello stesso Stato, il mio Stato, in cui ci sono 20 Regioni e 1 Costituzione? “mio ragionamento —>Finché penseremo di vivere in “continenti diversi”, finché penseremo di dovere sottolineare le “doppie origini” quasi come se fossimo dei MULATTI, questa Italia sarà solamente un territorio di conquista da parte di quei politicanti che sfruttano queste piccolezze per separarci e creare un razzismo nazionale privo di ogni logica dato che le nostre differenze rendono questo posto unico al mondo.Cordiali saluti e complimentiDaniele

    • Parafrasando Faber, in questo mondo globalizzato sarebbe utile per sopravvivere sentirci tutti un po’ più genovesi, veneti, napoletani, siciliani. Io credo sia vero, troverai raramente fuori dall’Italia un Paese con così tante diversità culturali che non fanno che arricchirti se sappiamo tenerle bene in mente e nel cuore.

  6. Maleducatovincente

    @Bass57 Chi è Busi? Un concorrente dell’isola dei famosi, un personaggio che come ogni reality che si rispetti si è cucito addosso una maschera, bravissimo nell’alzare polemiche fatte di argomenti sterili ma “fastidiosi” come giustificare la pedofilia, attaccare il perbenismo confondendolo con bon ton ed ora pronto a rifarsi “vivo” sfruttando l’onda di una “morte”…che pena… E’ uno scrittore, un pessimo scittore, alla fine incoerente perchè nei suoi libri c’è il trionfo della retorica, una retorica che farebbe impallidire anche un Barbara D’Urso. Che pena mi fa…

  7. Non capisco l’ acidulo commento di Busi ; il commento di una persona isterica e quasi invidiosa della popolarità e dell’ amore di cui era circondato Dalla , indipendentemente dalla sua preferenza sessuale . una persona può essere gay o non gay , etero o non etero ………………………e per quale motivo dovrebbe renderlo noto ???? E’ proprio a causa di queste ” checche ” chic che la battaglia per la libertà sessuale e i diritti degli omosessuali sarà sempre perdente . Le persone come Busi 
     , si servono commercialmente della loro identità ……sono al di sopra della mischia e proprio  questo loro modo di essere caricaturale , affossa definitivamente la lotta per i diritti …………a loro non interessano i diritti degli omosessuali…..anzi se omosessuali e eterosessuali avessero pari dignità la loro puerile caricatura non sarebbe poi così trasgressiva e non gli permetterebbe di fare i guadagni che fanno  

  8. gli itali-ani, cosi’ vogliosi di falsa “discrezione”, guarda caso solo quando si tratta di omosessuali, perché non c’é un solo sedicente eterosessuale “pubblico” che sia “discreto” o cui si domandi di tacere le proprie vicende personali e quando lo fanno é perché sono in realtà GAY (Battiato, Gianna Nannini… Dalla, tutti nascosti persino i transessuali come Zero: vergogna.Viva Busi chi lo critica non ha mai letto i sui primi romanzi: capolavori… 

  9. basta con le etichette, basta con la spettacolarizzazione di tutto, perfino del privato e della sessualità della gente anche se la gente, nella fattispecie, risponde al nome di lucio che è stato un grande artista e, per questo, un uomo pubblico. 
    rivoltare la sua intimità, ora che non c’è più e non ha diritto di replica, con la presunzione di saper tutto ma proprio tutto di lui, è una pratica squallida compiuta con cinismo da figuranti che tentano squallidamente di mettersi in mostra con meschina superficialità. 
    cosa significa parlare della sua sessualità se era sua soltanto, cosa sappiamo quale fosse il suo modo di viverla? 
    busi esprima la sua omosessualità come crede ma si astenga dall’insegnare agli altri quello che dovrebbero fare.  

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