Ma è così difficile?

Ogni giorno salta fuori una nuova categoria di privilegiati, sempre più immune dalle lacrime e sangue di Monti, sempre più esosa ed egoista, sempre più indecente e ipocrita.

Abbiamo disboscato intere foreste amazzoniche in questi anni, a furia di libri, articoli di giornale e volantini sui privilegi di politici, loro parenti e amici, servi e servitori, giornalisti e alti prelati, banchieri e top manager. Con i server di facebook, twitter e i nostri blog abbiamo introdotto più CO2 nell’atmosfera noi nel divulgare queste informazioni, che al confronto i cinesi e le loro violazioni del Protocollo di Kyoto fanno ridere.

Eppure sono anni e anni che non si muove una foglia. I privilegi, anzi, sono inversamente proporzionali ai diritti dei cittadini: più questi si assottigliano, più i privilegi di lor signori continuano a crescere. C’è qualcuno che dice che la politica ha un costo necessario, perché altrimenti la politica la fanno solo i ricchi. Giustissimo. Ma è anche vero che quando si è ai vertici della piramide, non si può pretendere di scaricare tutti i sacrifici, tutte le lacrime, sulla base, a maggior ragione se la causa del disastro è proprio il vertice. Un vertice che non si esaurisce nella politica, ma che comprende allegramente economia, criminalità organizzata e intermediari finanziari (le banche). E non dimentichiamoci del Vaticano, sempre molto pronto a dispensar funerali sontuosi a mafiosi e corrotti, salvo poi negarli a uomini dalla specchiata onestà e rigore morale come Pier Giorgio Welby.

Dunque, dove sta il problema? Probabilmente passerò per un antipolitico, un qualunquista, un demagogo, ma a me hanno sempre insegnato che la Sinistra storicamente lottava contro ogni tipo di privilegio e ingiustizia, contro i corrotti, i prepotenti, gli arroganti e contro chi voleva la libertà di sfruttare il lavoro di altri esseri umani. Dunque, perché non cominciare a dare l’esempio, votando subito un’armonizzazione degli stipendi dei politici italiani agli standard UE? Perché si accetta che i diplomatici italiani guadagnino più dei Capi di Stato e di Governo di Francia e Germania? Perché il Vaticano può fare profitti, senza dover pagare il dovuto allo Stato italiano?

E’ così difficile dire BASTA a questo stato di cose e far pagare finalmente chi non ha mai pagato? Chi ha provocato la crisi? Chi si è arricchito con la crisi? Chi ha sfruttato il lavoro di altri uomini, salvo oggi sbatterli in mezzo ad una strada per delocalizzare e fare altri profitti in altre parti del mondo, dove i diritti per i lavoratori sono un’utopia?

Perché la Sinistra, quella ufficiale, quella che dice di sedere in Parlamento, non dice chiaro e tondo che questa manovra fa schifo e che va cambiata in Parlamento? Troppo estremista dirlo, come fa il premio Nobel Paul Krugman, insultato dalla Sinistra ufficiale quanto non osavano fare neppure i repubblicani più estremisti ai tempi di Bush (quando l’eversivo economista prevedeva la crisi attuale)?

Ma è così difficile per la Sinistra fare la Sinistra e fare quello che in poche, semplici parole Enrico Berlinguer dichiarava 30 anni fa?

Noi pensiamo che il privilegio vada combattuto e distrutto ovunque si annidi, che i poveri e gli emarginati, gli svantaggiati, vadano difesi, e gli vada data voce e possibilità concreta di contare nelle decisioni e di cambiare le proprie condizioni, che certi bisogni sociali e umani oggi ignorati vadano soddisfatti con priorità rispetto ad altri, che la professionalità e il merito vadano premiati, che la partecipazione di ogni cittadino e di ogni cittadina alla cosa pubblica debba essere assicurata.”

E’ così difficile fare una volta tanto la cosa giusta?

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Pierpaolo Farina

Classe 1989, milanese, blogger, sociologo, scrittore. Nel 2009 ho creato enricoberlinguer.it, nel 2010 il blog Qualcosa di Sinistra. Sono il padre di WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie, co-fondata nel 2012 insieme a Francesco Moiraghi. Nel 2013 ho scritto il libro "Casa per Casa, Strada per Strada". Nel 2014 mi sono laureato in Scienze Sociali con una tesi su Mafia e Capitalismo con Nando dalla Chiesa. Nel 2015 ho dato vita a MafiaMaps, prima app antimafia. Scrivo per riviste scientifiche, mi occupo di comunicazione politica e social media. Last but not least, fotografo con Sophie, la mia Canon 6D.

39 commenti

  1. Nilú Di Martino attraverso Facebook

    Grande Enrico!!!

  2. ma se i primi che nn vogliono mollare sono gli eredi politici di enrico…… mi fanno tutti schifo….

  3. Luisa Testoni attraverso Facebook

    quelli a cui ti riferisci non devi considerarli eredi di un grande uomo onesto che stava dalla parte dei lavoratori come berlinguer questi che oggi fanno politica sono persone se vogliamo considerarle tali di una societa’ corrotta per cui i grandi politici oggi non esistono piu’ poiche’ quelli attuali non hanno nessun ideale. PERCUI NON FACCIAMO QUESTI PARAGONI CHE DI ENRICO BERLINGUER C’E’ NE STATO UNO ED E’ UNICO MAGARI SI POTESSE RITORNARE A QUEI TEMPI IN CUI C’ERA IL GRANDE ENRICO, LUI SI CHE ERA UNA PERSONA VERA E UNICA.

  4. Giuseppe Milito attraverso Facebook

    La lotta sara` dura e la via lunga e faticosa ma questa visione del mondo tornera` ad essere vincente, presto molto presto.

  5. Sì, finchè al potere ci sono i privilegiati. Mio padre dice che nessuno si fa la croce per cacciarsi gli occhi….questi la fanno per cacciarli a noi…

  6. Santissime parole, e’ il manifesto di ogni uomo di spessore e di visione del mondo: dai Kennedy, a Martin Luther King fino ai nostri Giorni. E cio’ non toglie a Berlinguer, anzi.! Poi, tutto cio’, va applicato giorno per giorno, passo doipo passo…con fatica…e soprattutto con rigore ed onesta’ intellettuale. A cominciare dal vergognopso furto che passata generazione ( e la mia per metà) ha compito ai danni dei giovani, assicurandosi un sistema pensionistico privilegiato e sfacciatamente insostenibile. A spese di coloro che verranno.

  7. adesso e’ sempre piu’ difficile .Avevamo il piu’ forte partito comunista d’europa e lo abbiamo regalato alla D.C.

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