Elezioni russe, Putin: “Mano Usa dietro le contestazioni”

Non ha digerito la “sconfitta” elettorale di domenica scorsa Putin; le elezioni per il rinnovo della Duma hanno consegnato al suo partito Russia Unita meno del 50% dei voti, risultato comunque macchiato da brogli ed errori in fase di scrutinio, stando a quanto dicono molti osservatori internazionali. Resta comunque, al netto, una sconfitta per Putin: il suo partito infatti passa dal 64,7 di 4 anni fa al 49,5 di oggi.  Maggioranza relativa mantenuta, ma niente voti per cambiare la Carta costituzionale.

I presunti brogli hanno scatenato però vive contestazioni di piazza, che sono sfociate in vari arresti. Il segretario di Stato Clinton ha dichiarato che nutre viva preoccupazione per come s’è svolto il voto in Russia, specie per i cyberattacchi contro il sito web degli osservatori russi indipendenti di Golos. Per queste ed altre “anomalie” Clinton ha osservato che i russi meritano “un’inchiesta approfondita” sui possibili brogli.

Dopo un primo silenzio, Putin ha risposto piccato: dietro questi giorni di proteste contro il voto, vede la viva responsabilità del segretario di Stato Usa che, con le sue precoci preoccupazioni, avrebbe fomentato le proteste.  Non s’è fatta attendere la risposta della Clinton, che ha replicato di aver avanzato preoccupazioni ben fondate sullo svolgimento delle elezioni, auspicando che siano prese decisioni giuste riguardo il voto e che una eventuale decisione spetti unicamente al popolo russo.

Le dichiarazioni di Putin però sono ben più velenose: secondo lui, la Clinton avrebbe rilasciato quelle dichiarazioni senza attendere il rapporto preparato dagli osservatori dell’Odihr, l’Ufficio per le Istituzioni Democratiche e i Diritti Umani dell’Osce, l’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa. Dichiarazioni che, a detta di Putin, hanno dato un segnale alle opposizioni, segnale che ha dato il là alle proteste di piazza sfociate in centinaia di arresti.  In più, Putin aggiunge che svariati milioni di dollari sono intervenuti per influire sull’elezione russa, un messaggio in codice per “giustificare” il pessimo risultato di Russia Unita.

“Ci fanno barcollare per non farci dimenticare chi è il padrone del nostro pianeta e farci sapere che loro hanno le leve per influenzare il nostro Paese”. ha dichiarato il premier russo, reputando iniqui i fondi esteri che influenzano le elezioni politiche di altri paesi. I timori Occidentali, secondo Putin, sono tutti dovuti al fatto che la Russia rimane una grande potenza nucleare, quindi pericolosa per i piani dell’Ovest.

Dal canto suo Medvedev ha rassicurato che saranno svolte adeguate indagini dagli uffici competenti, invitando alla calma ed invitando il parlamento neoeletto a lavorare con serenità

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Giorgio Pittella

Sono nato a Milano un anno e mezzo prima della caduta del Muro di Berlino, da genitori lucani portandomi nell sangue le diverse percezioni della penisola. Da sempre appassionato di politica, vengo insignito del titolo di "sindacalista" sin dalla quinta elementare e "comunista" sin dalle materne, quando le maestre scrutano preoccupate un mio disegno sui funerali di Berlinguer, con falce e martello ben in vista. Ho coniugato la mia passione con i miei studi, iscrivendomi alla Facoltà di Scienze Politiche di Milano, e scrivendo per Qds. Da sempre appassionato di giornalismo, specialmente quello d'inchiesta. Vedo calare drasticamente la mia media voti alle scuole medie dopo un articolo nel giornalino di classe in cui accusavo la prof. di religione di valutare secondo simpatie e antipatie, venendo così meno ai buoni principi cristiani. Tra le mie altre collaborazioni, ho scritto di politica per il sito web di una web-radio e ho scritto per un web-giornale universitario. Sono anche molto appassionato di storia, di filosofia, di arte e di musica e sfegatato tifoso juventino

30 commenti

  1. Non diciamo cavolate, Putin era nel Kgb ma da quando è sceso in politica in Russia, di comunista non ha niente.Fortuna che i comunisti hanno raddoppiato alle ultime elezioni e la cosa fa ben sperare! Putin merita la brutta fine, bisognerebbe che il gruppetto dal quale viene appoggiato lo facesse fuori … parlo di finanzieri e petrolieri russi post sovietici che controllano la maggior parte dei settori economici in Russia.

  2. Marco Del Bigallo attraverso Facebook

    pare Silvio che parla dei comunisti….

  3. E’ anche lui alla canna del gas, come il suo compagno di merende berlusca…

  4. la follia…………. qui danno la colpa ai comunisti………li agli americani……………. ihihihih

  5. mettetevi d’accordo te e berlusconi. tu dici che gli americani ti boicottano e come amico hai il nano, il nano dice che i comunisti lo boicottano e ha putin come amico. boh capervi è dura ahahahah

  6. Ma Putin e’ attendibile?Lui in Cecenia cosa ha fatto e ricordatevi che e’ grande amico di B.figuriamoci se e’ comunista.

  7. Beh, e’ noto che Zyuganov sia appoggiato dalla CIA, dalla Federal Reserve o dalla Clinton… ma impiccati con il filo spinato… Putin, Berlusconi e Gheddafi… stessa razza, stessa fine…

  8. questa e’ la migliore di oggi…..xk forse putin si sentiv gesu’?(kome fy detto dal ns ex dux?….brzllt..x tenerci su..(sesipuo’)………………….lunedi mattina h 9 nn lo disturbo,sono fatti interni della sua libia lunedi mattina h 9(di una settimana dopo pero’) …………………….ghedda apre le persiane gli piomba addosso un missile(iperintelligente,obviously)targato caso strano,Alenia(industria dolciaria notissima dalle sue parti)………………ed esclama! ” kxx! ma nn li avevano venduti tt a noi!!?!?!” fine…..x tuttietre….puttin,vaacaga’….megli,molto meglio il fu cccp(la p sta x repubblica,ma almeno se capiva quaicos…)..ciao…

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