Dalla nota ufficiale del Quirinale si legge che Berlusconi si dimetterà dopo aver dato puntuali risposte alle attese dei partner europei con l'approvazione della Legge di Stabilità

Quirinale: Berlusconi si dimette dopo approvazione Legge Stabilità

La nota che il Quirinale ha diffuso è molto più che un semplice resoconto dell’incontro tra il Presidente della Repubblica e il Presidente del Consiglio, è un vero atto politico, con cui Napolitano afferma che Berlusconi è ben conscio del significato del voto di oggi e che, al compimento dell’adempimento richiesto dall’UE, sarà il Presidente della Repubblica a consultare TUTTE le forze politiche e a decidere il da farsi (assegnare ad un altro personaggio pubblico il Governo del Paese per traghettarlo fino alle prossime elezioni o indire subito le consultazioni popolari) INDIPENDENTEMENTE da eventuali proposte dell’Esecutivo.

In sostanza il Capo dello Stato smonta la tesi per cui basandosi sulla nuova legge elettorale, Berlusconi “eletto dal popolo” a lui tocchi decidere le sorti dello Stato, è stato un riappropriarsi dei compiti costituzionali attribuiti al Presidente della Repubblica.

Si legge infatti sul comunicato ufficiale del Quirinale: (link, link in pdf)

 

Il Presidente Napolitano ha ricevuto il Presidente del Consiglio, Berlusconi

Nota

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto questa sera in Quirinale il Presidente del Consiglio, on. Silvio Berlusconi, accompagnato dal Sottosegretario dott. Gianni Letta. All’incontro ha partecipato il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Consigliere Donato Marra.

 Il Presidente del Consiglio ha manifestato al Capo dello Stato la sua consapevolezza delle implicazioni del risultato del voto odierno alla Camera ; egli nello stesso tempo ha espresso viva preoccupazione per l’urgente necessità di dare puntuali risposte alle attese dei partner europei con l’approvazione della Legge di Stabilità, opportunamente emendata alla luce del più recente contributo di osservazioni e proposte della Commissione europea.

Una volta compiuto tale adempimento, il Presidente del Consiglio rimetterà il suo mandato al Capo dello Stato, che procederà alle consultazioni di rito dando la massima attenzione alle posizioni e proposte di ogni forza politica, di quelle della maggioranza risultata dalle elezioni del 2008 come di quelle di opposizione.

Roma, 8 novembre 2011

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