Fermi tutti, si sposa Brunetta. E se un disabile parcheggia in un posto per disabili, l'auto viene rimossa. E perché? Perché i posti per disabili, in occasione delle nozze del ministro, sono diventati posti per auto blu. L'Italia peggiore ha dato ancora il peggio di sé.

Storie dall’Italia peggiore: Brunetta si sposa, i disabili non possono parcheggiare

Lo aveva detto due giorni fa in un’intervista a Repubblica a Alberto D’Argenio, poco prima delle sue nozze con Titti: “Io non posso fare a meno di essere intelligente.” Ovviamente si riferiva all’eterna disputa con Tremonti, che poco prima gli aveva dato del cretino, ma tanto serve per qualificare l’esponente di spicco di quella che Benigni ha giustamente chiamato Italia Peggiore.

Peggiore, attenzione, non perché di Destra: peggiore semplicemente perché vi si ritrovano tutti i connotati negativi, dall’arroganza alla superbia, fino all’ostentazione sfacciata del potere, di quella malapolitica che negli ultimi 30 anni ha distrutto l’Italia. Le battute su Brunetta si sprecano, ma questa non è l’occasione per fare facili umorismi: non ci abbassiamo a certi livelli.

Accade in Italia, in particolare a Ravello, che in occasione delle nozze del ministro (che si è dovuto sposare in anticipo, facendo infuriare la Gelmini, che si è trovata respinta dalla parrucchiera perché non aveva l’appuntamento per la messa in piega) i posti per disabili siano stati trasformati giusto per il tempo delle nozze in posti per auto blu dei potenti invitati alle nozze del Ministro della Funzione Pubblica.

A rivelarlo è un lettore di Alessandro Gilioli, che riporta nei dettagli il tutto in un suo articolo, che si chiude con una amara verità: “il potere si fa più arrogante quando sente che la fine si avvicina.”

Che sia la fine per loro è presto per dirlo (questi signori sono capaci di riciclarsi in molteplici ruoli, lo hanno già ampiamente dimostrato in passato), rimane una cosa: l’indecenza, più che l’arroganza. Perché quando l’auto blu che trasporta un ministro le cui gambe funzionano (visto che era stato invitato mezzo governo, non potevano affittare un pullman?) va ad occupare, in spregio della legge, un posto per disabili, ma, soprattutto, quando è la stessa amministrazione comunale che si piega a tale disprezzo dei più deboli, allora significa che non c’è più umanità, non c’è più nulla: rimane solo la piccolezza di uomini che si credono grandi solo perché nominati da un signore il quale è grande a sua volta perché un signore negli anni ’80 (per la legge un latitante e corrotto, per loro uno statista) gli ha regalato le televisioni.

Non occorrono insulti, non occorre nulla. Si potrebbe rimanere in silenzio, ammutoliti dallo spettacolo indecente che sta offrendo una classe dirigente, politica ed economica, oramai allo sbando e interessata solo a riempirsi le tasche di privilegi e potere finché c’è qualcuno che glielo permette. Si potrebbe, perché in fondo loro non si vergognano, perché non sanno cosa significa la vergogna; io però mi vergogno per loro e intanto non solo mi indigno moralmente, ma prendo forza e faccio un’unica cosa. Pronuncio una sola parola. Mi ribello a tutto questo e dico NO.

Qui sta la chiave di tutto. Rimanere indifferenti a queste piccole cose, costruendo le basi per l’indifferenza più grande, quella allo spregio di ogni regola e di ogni diritto; oppure cominciare a dire NO e a ribellarsi a certe cose, denunciandole e fare di tutto affinché gli arroganti, i prepotenti e i corrotti di ogni bandiera e di ogni partito vengano emarginati e allontanati.

Io non ho più fiato da spendere, ho solo indignazione da organizzare. E da domani non farò più sconti a nessuno, nemmeno a me stesso, che evidentemente fino ad oggi non mi sono vergognato abbastanza per loro.

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Pierpaolo Farina

Classe 1989, milanese, blogger, sociologo, scrittore. Nel 2009 ho creato enricoberlinguer.it, nel 2010 il blog Qualcosa di Sinistra. Sono il padre di WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie, co-fondata nel 2012 insieme a Francesco Moiraghi. Nel 2013 ho scritto il libro "Casa per Casa, Strada per Strada". Nel 2014 mi sono laureato in Scienze Sociali con una tesi su Mafia e Capitalismo con Nando dalla Chiesa. Nel 2015 ho dato vita a MafiaMaps, prima app antimafia. Scrivo per riviste scientifiche, mi occupo di comunicazione politica e social media. Last but not least, fotografo con Sophie, la mia Canon 6D.

52 commenti

  1. NON VEDO DOVE SIA IL PROBLEMA, ANCHE BRUNETTA E’ UN DISABILE.. DISABILE MENTALE (PSCICOPATICO, DEMENZA SENILE PROGRESSIVA, STRONZAGGINE ACUTA ECC. ECC.) QUINDI GIUSTAMENTE, UN POSTO MACCHINA PER DIBILI SPETTA ANCHE A LUI

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