Qui si rischia il Regime.
Dopo la proposta di abolire la norma costituzionale che impedisce la ricostruzione del partito fascista, dopo il manifesto dei “responsabili” copiato da scritti di gentiliana memoria, a chiudere il cerchio … Leggi tutto
Dopo la proposta di abolire la norma costituzionale che impedisce la ricostruzione del partito fascista, dopo il manifesto dei “responsabili” copiato da scritti di gentiliana memoria, a chiudere il cerchio … Leggi tutto
Dibattito sul processo breve alla Camera. Il PD legge la Costituzione, l’Idv cita i processi a rischio, tra cui Thyssenkrupp, Parmalat, Santa Rita. Il Governo è appeso al voto di Scilipoti. E Massimo D’Alema, leggendo l’art. 88, auspica che il Presidente della Repubblica sciolga le Camere al più presto.
Dalla paura si costruisce un particolare tipo di politica, fondata sulla retorica della sicurezza: votate per me e non avrete più paura, a soldoni questo è il messaggio. Ma la macchina della paura non può smettere di generarne, perché senza la paura che nasconde le inefficienze e le indecenze del potere, il potere si dissolve.
La famosa intervista di Enrico Berlinguer sulla Questione Morale. Dopo 30 anni, diverse le sigle, diversi gli attori, ma i problemi sono gli stessi. Ma oggi non c’è più nessun Berlinguer a denunciare la pericolosa deriva che rischia di distruggere la libertà e la democrazia in questo Paese.
Piazza d’Italia, il primo libro di Antonio Tabucchi. Una piccola perla che descrive le disgrazie, le ingiustizie subite, i sogni infranti degli ultimi, dei più deboli, di quel popolo per la cui liberazione dalla schiavitù materiale era nata la Sinistra. Un libro che può aiutare a ritrovare noi stessi, nell’eterna lotta al Berlusconismo al potere.
Viaggio attraverso un’intervista di 27 anni fa, che sembra essere rilasciata oggi e che affronta con 27 anni di anticipo tutte le questioni, irrisolte, della democrazia italiana e internazionale. Perché Enrico non è morto: le sue idee camminano sulle nostre gambe.