Italia, Ritorno agli anni ’60
Ritorno agli anni ’60. La volontà della Destra è chiara: i figli di nessuno a fare i manovali, i figli di papà al liceo, all’università e a sfruttare, che è la cosa migliore che sanno fare. Anzi, l’unica.
Ritorno agli anni ’60. La volontà della Destra è chiara: i figli di nessuno a fare i manovali, i figli di papà al liceo, all’università e a sfruttare, che è la cosa migliore che sanno fare. Anzi, l’unica.
Ci sarebbe da ridere, se non fosse una tragedia. E se non fosse che noi ci siamo finiti dentro senza nemmeno accorgercene.
La modifica dell’art.1 proposta dal Pdl? Mutuata dalla Costituzione di Stalin del ’36. Se oggi tutti gli organi dello Stato hanno pari dignità, con la nuova proposta il Parlamento sarà “l’organo supremo”. E un Parlamento di nominati e comprati, che garanzia dà al popolo dalla dittatura? Ovvio, Nessuna.
Euforia generale per il vincitore del Grande Fratello. Non so chi sia, non so nemmeno che è finito il Grande Fratello. Ma sono io che sbaglio, gli altri hanno ragione a lamentarsi della mia ignoranza. Eppure non riesco a smettere di pensare a Vittorio Arrigoni, dimenticato da tutti. Lui è morto, ma anche noi non ci sentiamo tanto bene.
Nel Pdl, dopo gli ultimi sondaggi (quelli veri, che non vengono pubblicati sui giornali), lo scandalo firme di Formigoni, i manifesti anti-giudici, si è scatenata la guerra di tutti contro tutti, con la Moratti che cerca di smarcarsi dal partito e chiede l’esclusione dell’autore dei manifesti dalle liste. E intanto Calise, 20 anni, cresce nei sondaggi a scapito di entrambi.
Il premier continua la sua crociata contro la magistratura e contro le istituzioni. Da fonti vicine al Quirinale, però, si dice che il Presidente si sia deciso ad intervenire con qualcosa più di un monito…