Rai, Vergogna Infinita: Santoro a La7

A 9 anni dall’editto bulgaro e a qualche giorno dal secondo (agiremo per via parlamentare contro Annozero), la Rai a libertà limitata centra l’ennesimo obiettivo a suo danno: far fuori la trasmissione record di ascolti di Rai2. E mentre i berluscones esultano, Mentana (e De Benedetti, in pole per acquisire La7) assicurano: “Santoro da noi potrà fare quello che vuole.”

Milano? Napoli? Macché, il futuro è Macerata

Si vince anche senza il Terzo Polo? Allora ci si fa l’alleanza. Berlusconi è alla canna del gas? Allora facciamo il governissimo. Non so voi, ma a quelli che mi dicono che si è vinto grazie al Pd, leggendo queste considerazioni, rispondo: si è vinto nonostante il Pd. Perché i casi sono due: o ci sono o ci fanno. Oppure ci prendono semplicemente per i fondelli.

Giornalai, non giornalisti

Nell’indecente totonomine attorno alla nuova Giunta Pisapia, c’è una costante: i nomi buttati a casaccio dalla grande Stampa. A cominciare da Tabacci, accreditato come assessore al Bilancio, o altri che con il rinnovamento e con la coalizione vincente non c’entrano nulla. Il tutto è funzionale ad una strategia: far passare Pisapia per una marionetta. E Grillo, sullo sfondo, gongola.

Acqua pubblica, Bersani dice sì, ma per il Pd l’acqua era un bene di rilevanza economica

Bersani non ha dubbi: acqua pubblica tutta la vita. Eppure metà dei membri del comitato promotore per il No all’abrogazione del decreto Ronchi sulla privatizzazione dell’acqua sono iscritti al Pd, mentre il 16 novembre scorso lo stesso Bersani firmava un ddl per superare il decreto Ronchi (e bloccare i referendum) che all’art.2 prevedeva proprio la privatizzazione dell’acqua. Cosa è cambiato?

Il 10 giugno, nella Milano liberata, parliamo di Questione Morale

Venerdì, 10 giugno 2011, H 18:00, Università Statale di Milano, Aula 208, 1° piano, parliamo di Questione Morale con Gherardo Colombo, Valerio Onida, Sandra Amurri, Luca Telese, Pippo Civati, Beppe Sebaste, Gaetano Alessi. Nella Milano liberata torna al centro del dibattito politico la questione politica per eccellenza. Nel nome di Enrico.