Hanno ucciso Vittorio Arrigoni
Vittorio Arrigoni, pacifista, è stato ammazzato a Gaza prima della scadenza dell’ultimatum dei suoi sequestratori.
La storica Rubrica di Pierpaolo Farina, fondatore di enricoberlinguer.it e di Qualcosa di Sinistra
Vittorio Arrigoni, pacifista, è stato ammazzato a Gaza prima della scadenza dell’ultimatum dei suoi sequestratori.
A sinistra l’unico bravo è Matteo Renzi”, ha detto il Cavaliere lunedì sera a Villa Gernetto, rivelando di aver ricevuto dal sindaco di Firenze il suo libro, “Fuori!” con tanto di dedica “molto affettuosa”. Renzi è “un berlusconiano”, ha commentato Silvio, “lo dobbiamo portare a noi”. Qualche imbarazzo di Renzi? No, solo la conferma della “affettuosa dedica”.
Berlinguer non era una persona onesta. Parte anche dall’affermazione contraria la richiesta della Carlucci di aprire una commissione d’inchiesta parlamentare contro i libri di scuola comunisti. Avvisiamo l’onorevole per tempo: Enrico non è morto, le sue idee camminano sulle nostre gambe. E gli ideali in cui credeva vivono nel nostro cuore. Se ne facciano una ragione lei e tutti i corrotti che ci governano.
Dalla paura si costruisce un particolare tipo di politica, fondata sulla retorica della sicurezza: votate per me e non avrete più paura, a soldoni questo è il messaggio. Ma la macchina della paura non può smettere di generarne, perché senza la paura che nasconde le inefficienze e le indecenze del potere, il potere si dissolve.
La famosa intervista di Enrico Berlinguer sulla Questione Morale. Dopo 30 anni, diverse le sigle, diversi gli attori, ma i problemi sono gli stessi. Ma oggi non c’è più nessun Berlinguer a denunciare la pericolosa deriva che rischia di distruggere la libertà e la democrazia in questo Paese.
Piazza d’Italia, il primo libro di Antonio Tabucchi. Una piccola perla che descrive le disgrazie, le ingiustizie subite, i sogni infranti degli ultimi, dei più deboli, di quel popolo per la cui liberazione dalla schiavitù materiale era nata la Sinistra. Un libro che può aiutare a ritrovare noi stessi, nell’eterna lotta al Berlusconismo al potere.