Per #Fabo

Se ne è andato. Chissà se, compiendo il suo ultimo viaggio, avrà sorvolato la sua India per l’ultima volta. Chissà se avrà salutato l’Italia con la mano, oppure se avrà chiuso gli occhi per sempre ricordando la bellezza della sua vita.

Sicuramente, ci vuole coraggio. E tu, caro Fabo (Fabiano Antoniani) ne hai avuto molto. Un incidente stradale che ti cambia l’esistenza all’improvviso. Il desiderio infinito di guarire. La voglia e la grinta di riemergere dopo il buio. Sei stato un “ragazzo vivace e un po’ ribelle”, come tu stesso ti sei più volte definito, ma dopo mille sforzi ti sei accorto che non saresti più potuto essere la “gioia in persona”.

Così hai chiesto quello che dovrebbe essere un tuo diritto. Hai chiesto umilmente di poter concludere, senza soffrire, quella che non reputavi più essere un’esistenza dignitosa. Hai provato sulla tua pelle la differenza, sottile ma estremamente rilevante, tra respirare e vivere. Perché non basta avere respiro se non è più possibile sorridere alla vita.

Non oso immaginare il dolore che hai provato nel prendere questa decisione. Così come non posso assolutamente capire lo strazio e la sofferenza per tutto quello che hai subìto. Nessuno forse riuscirà mai veramente a capire, se non colui che mette da parte il suo punto di vista, non giudicando e accettando una scelta altrui.

Chi siamo noi per giudicare? Perché spesso ci arroghiamo il diritto di imporre la nostra idea sulla vita degli altri? Quando capiremo che assegnare un diritto sacrosanto alle persone non significa per forza praticarlo?

Io stesso non posso immaginare oggi come mi comporterei nella situazione angosciante vissuta da Fabiano. Ma vorrei avere, nel mio Stato, la possibilità di praticare entrambe. Vorrei decidere in autonomia se curarmi o porre fine per sempre alle mie sofferenze. Vorrei decidere io. E non vorrei essere costretto ad emigrare in un altro Paese per ottenere una morte dignitosa. Non vorrei morire in esilio, perché contrario ad un sistema di valori non laico.

Per tutto ciò, caro Fabo, ancora grazie e soprattutto scusa. Grazie per quello che hai cercato di fare. Scusa perché ci siamo girati dall’altra parte. Ma ci impegneremo fin da subito per ottenere ciò che tu hai sognato.

Un grazie anche all’Associazione Luca Coscioni. E un abbraccio grande a Valeria, tua compagna di lotta e di vita.

44 commenti su “Per #Fabo”

  1. Hai avuto una meravigliosa compagna di vita, quella breve vita che ti ha permesso di vivere un grande amore. Poi il destino ha voluto riservarti un finale diverso che ti ha restituito la tua dignità. Riposa in pace accompagnato dall’effetto di tutti. Non dimenticherò la tua voce che gridava la tua sofferenza, ora sei nel mondo dei giusti, un abbraccio.

  2. quanto ti sarà pesato mettere in piazza la tua sofferenza, ti ringrazio per questo anche se il tuo agire non scuoterà le coscienze dei nostri schifosi parlamentari legalizzando l’eutanasia in Italia. Recito un angelo di Dio e buon paradiso celeste!

    • Sei una grandissima, Ignorantissima persona sgradevole, Io non sono un piddino, sono COMUNISTA!!! da quando sono nato!! ma le porcherie come quelle che tu pensi, fanno veramente pensare che voi grillini, perchè con la testa che ti ritrovi non puoi essere altro!! siete veramento lo schifo di questa Italia. Non riuscirete MAI a governare perchè siete troppo ODIOSI!!!!!! nei confronti di chi non la pensa come voi.

    • Datti una calmata Vittorio Caloni! io non sono 5 Stelle io sono di sinistra..io vengo da sinistra e ho votato PD! Renzi ha governato con i voti del PD, quindi anche con il mio voto NON ME LO PERDONERO’ MAI! Tra L’ altro, ti ricordo, che questa Legge è passata anche grazie ai 5 Stelle! quindi il tuo urlo da ‘ODIATORE'(!?!?) lo lanci proprio in un tema, momento e tempo… sbagliato!!!
      Come mai il PD-che ha presentato la Legge su lo ‘Ius soli ‘ -non lo porta fino in fondo?!’ PERCHÉ? PERCHÉ PENSA DI PERDERE VOTI!…

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