Firmigoni, l’illegittimo presidente lombardo

Altri quattro consiglieri provinciali indagati per le firme false del listino bloccato di Formigoni per le scorse elezioni regionali lombarde.  Tra gli indagati anche il sindaco di Magenta, Luca Del Gobbo. I quattro consiglieri che hanno autenticato le firme,  sono Barbara Calzavara, dipendente della Regione e vicepresidente della zona 2, Massimo Turci, ex An, capogruppo del Popolo della libertà a Palazzo Isimbardi, l’avvocato Nicolò Mardegan, consigliere provinciale Pdl e Marco Martino di area cielle,  che gli studenti della Statale di Milano ricorderanno in veste di Consigliere di Amministrazione dell’ateneo, specie per l’affaire giornalini fantasma, autentico raggiro ai danni degli studenti.

Ciò che ne consegue è che i lombardi non avrebbero dovuto trovare nella scheda elettorale l’opzione Formigoni presidente poiché 770 firme false certificavano la sua presenza, che era quindi non ammissibile. Ciò che ne consegue che l’attuale presidente della Regione Lombardia, gran capo ciellino lottizzatore di appalti e posti nella sanità lombarda, siede abusivamente su uno scranno e governa in nome di un mandato illegittimo.

Il gran capo di cielle ha però categoricamente respinto le accuse ai mittenti, specie contro Marco Cappato, il segretario dei radicali che dal 2010 anima la faccenda, dichiarando che è pur sempre il presidente eletto a maggioranza dai cittadini lombardi. Implicitamente il campione di cristianità ci sta dicendo che le regole e le leggi sono perfettamente carta straccia se in presenza di una maggioranza schiacciante che ne certifichi la nullità. Ci si permetta però di allarmarci poiché un altro ventennio, stavolta targato di paramenti sacri e obiettori di coscienza, proprio non lo vogliamo.

Ci si permetta anche di provare un po’ di vergogna per gli amministratori che hanno mentito ai loro cittadini, come il sindaco di Magenta Luca Del Gobbo e i vari consiglieri provinciali come Nicolò Mardegan e Marco Martino. Il modello cultural-fascista dei cielle-piduisti al governo, lombardo e nazionale, ha oramai preso definitivamente piede in questo paese, come testimoniò lo scorso anno il dl salvaliste, creato ad hoc dal Governo per salvare Formigoni e la lista del Pdl nella circoscrizione della provincia di Roma per le regionali laziali, che poco riuscì a fare.

Il quadro che emerge è sconsolante: siamo rappresentati da falsificatori di professione, sabotatori dell’ordine democratico, votati allo sfregio della nostra Costituzione e della nostra democrazia. Manca poco più di una settimana al consueto anniversario della liberazione del nostro paese dalla barbarie nazi-fascista e trovarci qui oggi governati da gente di tal fatta non può che farci riflettere riguardo i sacrifici che tanta gente fece per darci un futuro democratico. Sacrifici vani, ma la speranza è la nostra compagna; speranza che ci permette di sperare in una giustizia autonoma e indipendente, nel giudizio super-partes della nostra magistratura, con lo sfratto per il Presidente abusivo e la galera per gli amministratori imbroglioni. A 66 anni dalla liberazione ce lo meritiamo. Regalateci ancora un’Italia migliore.

27 commenti su “Firmigoni, l’illegittimo presidente lombardo”

  1. cattolici dove??????? avete visto ieri il nano che sbandiera la moralità della famiglia???????? il clero dal papa in giù che cazzo aspetta a scomunicarlo????????…e poi dato che ai divorziati è vietato prendere la comunione…perchè ci fanno vede re sempre le foto dei politici DIVORZIATI che si avvicinano all’eucarestia??????????????

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