Cosa hanno in comune il Tg3, Alan Moore e Guglielmo Giannini?

Vedere questo video mi ha fatto rifletere in parte sul gesto. Cose del genere ne abbiamo viste nel tempo e, in una società assuefatta come la nostra, il cittadino non si indigna più di tanto ad un’offesa alla pluralità. Quello che mi ha lasciato perplesso sono le parole che sono seguite: “Perchè tre reti? Ne basta una… Due le vendiamo e ne teniamo una senza politici e senza pubblicità”.

In queste parole, solo io ci vedo la televisione di stato dell’Inghileterra raccontata da Alan Moore in “V per Vendetta“? Forse sono io a viaggiare troppo con la fantasia… Mi è stato anche fatto notare un parallelismo tra il modo di Grillo di fare politica e le campagne elettorali del Fronte dell’Uomo Qualunque di Guglielmo Giannini. Lo storpio dei nomi per farne una macchietta, Calamandrei diventava “caccamandri”, Vinciguerra “perdiguerra”, così come Vento del Nord, che indicava la spinta al rinnovamento morale dovuto alla vittoria della Resistenza, diventa “rutto del nord”.

Grillo chiama “Rigor mortis” Monti, “Morfeo” Napolitano, “Ingoia” Ingroia, “Psiconano” Berlusconi. I feroci attacchi di Grillo contro tutto e tutti a 360° ricordano lo slogan del periodico L’Uomo Qualunque : “Abasso tutti”.

Montanelli diceva a proposito di Giannini: “la fulmineità di questo successo che fece perdere a Giannini, di politica quasi digiuno, il senso della misura”. Grillo l’ha persa da un pò, dopo l’uscita infelice sui sindacati, ora un attacco alla pluralità di informazione. Grillo potrà anche essere digiuno di politica, non è una colpa, più che altro è Casaleggio che mi spaventa.

Lo so, sono una brutta persona, ho riso di gusto ad alcune sue battute, ma passata l’ilarità facile, ripenso al significato delle parole, ai collegamenti col passato e resto confuso.

Mi resta in testa un guazzabuglio di similitudini che non mi lasciano sereno.

Non so se è solo una mia impressione, ma vi assicuro che non è piacevole…

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Qualcosa di Sinistra

10 commenti

  1. E’ imprescindibile separare il movimento di Casaleggio/Grillo dal contesto storico e sociale, qui si pone l’accento sul metodo comunicativo adottato: televisione unica, oltraggio dell’avversario, populismo. Sono questi atteggiamenti che, contestualizzando il periodo, rendono appetibile il modo comunicativo prescindendo dai contenuti. Sembra d’obbligo una riflessione sulle derive a cui possono portare tali discorsi.
    LG

  2. Simone Paoletti attraverso Facebook

    Televisione unica?? Cmq, sarebbe bello vedere la stessa veemenza contro gli oltraggi ben più tangibili compiuti dagli avversari di Grillo sulla carne viva di questo Paese in vent’anni di consociativismo e affarismo politico. Cmq venendo ai fatti sembra che dove sia chiamato a cimentarsi con la realtà il m5s si stia dimostrando tutt’altro che oltraggioso e populista, come ammette lo stesso Crocetta: http://tv.ilfattoquotidiano.it/2013/02/17/sicilia-crocetta-promuove-grillini-mio-e-governo-a-sette-stelle/221351/

  3. Si, dice di vendere due reti pubbliche, ne rimane una di pubblica. Sulla scarsa moralità dell’attuale politica mi trovi d’accordo, per questo continuiamo a parlare di Questione Morale.

  4. Simone Paoletti attraverso Facebook

    sì, ha proposto l’abolizione della gasparri, la vendita all’asta di due canali pubblici attualmente lottizzati, l’assegnazione di frequenze pubbliche all’asta con revoca ogni 5 anni, il divieto per ogni privato di possedere più del 10% delle reti a copertura nazionale, l’abrogazione della legge fatta da D’Alema che ha regalato le frequenze nazionali a Berlusconi in cambio dell’1% dei suoi ricavi, infine un unico canale pubblico, senza pubblicità, senza lottizzazione partitica, che si occupi di cultura e informazione. Una proposta così di sinistra non l’aveva fatta mai nessuno.

  5. Matteo Grossetti attraverso Facebook

    poi quando si parla di robe tipo lavoro grillo scappa perchè non sa cosa dire, non ha proposte, e casaleggio ancora meno. vedi stasera a sky tg24! bah

  6. Simone Paoletti attraverso Facebook

    Beh guarda in Sicilia, hanno dato 2/3 del loro stipendio e dei rimborsi elettorali a un fondo destinato al microcredito per le piccole imprese del territorio. Una parola chiara sul lavoro poi l’hanno detta: abolizione della legge biagi e defiscalizzazione per chi assume a tempo indeterminato. Mattè magari sei troppo esigente sul lavoro e giustamente vuoi vedere ben latri fattI: però a quel punto dovresti spiegarmi come mai voti per una coalizione artefice del pacchetto treu, di fatto la creazione del precariato in Italia. Per non parlare del PD che nella vertenza fiat ha abbandonato la fiom e i lavoratori, predicando l’equidistanza tra confindustria e sindacato, o appoggiando in alcuni casi (vedi Renzi) Marchionne!! essi bravo ;)

  7. Matteo Grossetti attraverso Facebook

    ancora co ste storie, fare ostruzionismo a monti era da irresponsabili lo capisce benissimo anche chi non studia politica. ora i problemi non si risolvono con un pagliaccio e un burattino del m5s ma con un partito serio che ha il 40% delle donne dentro, una squadra con un perfetto mix tra esperti e giovani promesse e che ha un programma responsabile senza demagogia e parolacce alla grillino!!

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