Bersani, Monti, Alfano, Casini

Ma l’antiberlusconismo non faceva male al Paese?

Ve li ricordate? Anni e anni a prendersela coi girotondi e con chi era contro gli inciuci vari, Bicamerale in primis, e ora proprio i leader del Partito Democratico, passati indenni alle varie denominazioni, sostengono che dopo il voto, comunque vada, andranno al governo con Monti, contro Berlusconi.

Dunque, ad oggi, votare PD, SEL o Scelta Civica è praticamente la stessa cosa: alla fine governeranno tutti assieme. O meglio, tenteranno di governare, magari facendo fuori Vendola, che oramai viene dipinto come il capo della Repubblica dei Soviet. Il quale, dal canto suo, dice di essere incompatibile con Monti, eppure le affinità elettiva tra la gran parte del PD e il Senatore a vita non sono certo una novità.

Non sto qui a riprendere una ad una le dichiarazioni del passato dei vari leader, a proposito dello “sterile” antiberlusconismo, che fa male al paese, che regala voti a Berlusconi, che lo tiene in vita e via discorrendo. Lo strano teorema per cui si compete in un’arena elettorale con qualcuno, senza essergli contro, penso sia una delle pietre miliari della politica italiana: sarebbe come dire che l’antifascismo è stato il miglior alleato del fascismo. Una boiata, però creduta da molti perché detta dal proprio “leader”.

Ora, in virtù di un antiberlusconismo di vetrina, Bersani & Co. dichiarano pubblicamente che dopo le elezioni governeranno con Monti: che ha, almeno sulla carta, un programma diverso dal loro. E poiché al senato non ci sarà la maggioranza, oggi come oggi, lor signori magari ci vogliono anche far credere che i ricatti dei centristi non bloccheranno tutte le leggi “progressiste” (a partire da quelle sui diritti civili), salvo imporre tutte quelle in continuità con la famosa “agenda Monti”.

Che questa campagna elettorale si stia conducendo in una maniera indecente, dove i programmi non si capiscono e va in scena il solito teatrino, lo affermano in molti. Mi chiedo, perché, molti di quelli che se ne lamentano continuino a prendervi parte.

Commenta con il tuo account Facebook

Pierpaolo Farina

Classe 1989, milanese, blogger, sociologo, scrittore. Nel 2009 ho creato enricoberlinguer.it, nel 2010 il blog Qualcosa di Sinistra. Sono il padre di WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie, co-fondata nel 2012 insieme a Francesco Moiraghi. Nel 2013 ho scritto il libro "Casa per Casa, Strada per Strada". Nel 2014 mi sono laureato in Scienze Sociali con una tesi su Mafia e Capitalismo con Nando dalla Chiesa. Nel 2015 ho dato vita a MafiaMaps, prima app antimafia. Scrivo per riviste scientifiche, mi occupo di comunicazione politica e social media. Last but not least, fotografo con Sophie, la mia Canon 6D.

3 commenti

  1. Fabio D'Annibale attraverso Facebook

    e qui ha toppato….io Monti non lo voglio vedere manco in foto nel parlamento..

  2. Rose Caramassi attraverso Facebook

    Per me il fatto è che la sinistra in Italia non è mai arrivata a più del 34 % (da sempre dico..) e quindi per governare deve per forza trovare alleanze con il centro destra e questo alla fine non la rende più sinistra! Altrimenti sta a fare il ruolo del cane che abbaia ma non combina niente.. in ogni caso è un bel casino!

  3. Se si riesce ad avere la maggioranza nei due rami del parlamento, che bisogno c’è di scomodare Monti?

Lascia un Commento