Così il Parlamento vuole finanziare la Ricerca (quella sbagliata)

Benedetto Adragna è un senatore del PD. Nel 2010 ha presentato un Disegno di Legge (da approvare) per l’istituzione dell’Agenzia Nazionale di Biofisica Informazionale. Bene. Soldi alla ricerca. Per la precisione 5,7 milioni. Mi pare logico e opportuno che io, in quanto cittadina, conosca almeno le basi di questo progetto.

Ma in rete si trova poco. Le maggiori informazioni sulla Biofisica Informazionale le dà lo stesso senatore. Che cosa sia questa scienza rivoluzionaria ce lo spiega all’inizio di uno dei 3 documenti scaricabili dalla sua pagina.

Questa scienza si occupa del trasferimento informazionale fra il Sistema Genetico-Epigenetico di informazione basale della cellula (GEBI- Genetic-Epigenetic-Basic-Information) e il Sistema informazionale esterno (Outer-Complex-Information), quest’ultimo è dato dalle informazioni ambientali (Enviromental-Complex-Information), ossia le radiazioni sempre presenti nell’ambiente, e le informazioni veicolate attraverso i Campi Magnetici Ultradeboli Complessi indotti attraverso dispositivi elettronici.

Vabbe’, non si capisce nulla. Se si cerca il significato di Sistema Informazionale Esterno o di Campi Magnetici Ultradeboli Complessi, oltre al documento stesso dal senatore, si può arrivare a una pagina del sito Naturalis Medicina. Se invece cercate più semplicemente Biofisica Informazionale giungete, alla meglio, sul sito tuttosteopatia. Vi ricordo che la figura dell’osteopata non è riconosciuta dal SSN (qui uno dei Master offerti dall’Università di Napoli Federico II).

Ora, quando si presenta un progetto di ricerca e si chiede un finanziamento di solito si riportano pubblicazioni precedenti di una certa rilevanza sull’argomento, in modo da giustificare l’attività di ricerca (e la spesa del cittadino). Consulto un motore di ricerca specifico e cerco Information(al) Biophysics e le parole correlate. Nulla.

Controllo gli articoli citati nell’altro documento del senatore. Oltre agli ultimi lavori di Luc Montagnier (che come alcuni già sanno dopo aver vinto il Nobel si è dato all’omeopatia) tra gli autori più citati c’è Francesco Crescentini, che vi spiega le Basi epistemiologiche della biofisica informazionale alla modica cifra di 102 euro e dal 2011 è Responsabile Ricerca e Sviluppo Divisione Biofisica Iinformazionale della Natural Pharma International; Consorzio Mario Negri Sud, S. Maria Imbaro (CH), una compagnia che con uno spray e un batuffolo di cotone fa sparire al 100%! (come diceva Mike nelle televendite) il papilloma virus e in 5 ore la malaria. Insomma Crescentini non mi pare una persona disonesta, ma nemmeno un luminare.

Personalmente non credo neanche a una virgola di questa Biofisica Informazionale, ma non ho né la volontà né il potere di oscurare i progressisti della medicina. Mi chiedo solo se sia corretto spendere 5,7 milioni per finanziare un progetto di ricerca come questo, alla luce del fatto che i tagli del governo Monti colpiranno le più importanti Agenzie italiane: solo l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare dovrà contare su 9,1 milioni di euro in meno (per la cronaca, sono quelli del bosone di Higgs). E mi chiedo soprattutto se sia corretto che i cittadini non abbiano modo di sapere se i loro soldi servono a finanziare qualcosa di serio o semplice aria fritta.

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Laura Bonaventura

“Non comanderò, né sarò comandato”

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