“La scienza è una cosa da ragazze” Lo spot UE che ha fatto infuriare le donne

Visto che le materie scientifiche soffrono un po’ di scarsa simpatia presso la popolazione femminile, l’Unione Europea ha presentato qualche giorno fa uno spot ad hoc affinché frotte di giovani donne si iscrivessero alle facoltà regno del maschio dominante. Lo spot è stato ritirato a causa delle innumerevoli polemiche, ma lo potete ancora vedere su youtube, dove impazza il flame femminista.

La prima cosa che mi è venuta in mente è che mi fa sempre un po’ sorridere questa modalità di abbordaggio dei giovanissimi diffusa nell’ambiente scientifico: ampolle, alambicchi, fumi e pozioni colorate. Sappiate che non vedrete (quasi) mai niente di tutto ciò in un laboratorio. In ogni caso è la stessa strategia di marketing che le università usano quando aprono le porte ai maturandi o ai bambini, diciamo che insegnare meglio le scienze alla scuola dell’obbligo sarebbe una spinta molto maggiore per aumentare le iscrizioni ai corsi universitari.

Ma veniamo al punto cruciale: lo spot è sessista. Dipende: il target non è quello delle donne che già lavorano in ambito accademico o aziendale.

Le ragazze dello spot sono belle, fashion, coi tacchi e la minigonna… apriti cielo!

Per fare scienza ci vuole cervello, la bellezza non è importante e poi si sa che ci sono donne bellissime che studiano e fanno ricerca!

Molte ragazze, intelligenti e altre completamente cretine si vestono alla moda, vanno in discoteca, bevono, fanno sesso, si divertono: il target dello spot è questo. La scienza è un lavoro come lo è costruire case e fare il pane, non è che dobbiamo organizzare orde di indignados perché ci dicono che studiando fisica non si diventa cozze, questo casomai è uno stereotipo ancora peggiore di quello della “donna attraente per forza”, com’è uno stereotipo quello della “bella e stupida”.

C’è chi ama i cani e diventa veterinario, se a una piace truccarsi magari le può interessare anche sapere come si produce il lucidalabbra, che c’è di male se per questo si iscrive a chimica? Questo spot non funzionerà, le donne non si iscriveranno tutte domani a matematica, come gli uomini non si iscriveranno tutti in massa a psicologia o a farmacia a ottobre, però io sinceramente apprezzo il tentativo: è colorato, è pop, non è volgare, è un po’ approssimativo ma non mi ha offeso.

Qualcuno ha polemizzato sul fatto che le donne non riescono ad arrivare ai vertici della politica o del management, le scienziate ancora meno. Questo è vero, soprattutto da noi. Un esempio però in Europa c’è: l’attuale cancelliera tedesca oltre che donna è anche… un fisico. Da noi una cosa del genere è impensabile, ma è davvero colpa degli spot con le ragazze in minigonna?

Commenta con il tuo account Facebook

Laura Bonaventura

"Non comanderò, né sarò comandato"

Lascia un Commento