Arriva il porcellum bis

La geografia elettorale, se si andasse alle urne oggi, potrebbe essere davvero un mosaico con mille tasselli. Il problema ovviamente non è insito nel meccanismo del premio di maggioranza alla Camera, che assegna comunque la maggioranza dei parlamentari alla coalizione o al partito che arriva primo, ma è al Senato, ove il premio di maggioranza a livello regionale rischia di attribuire una maggioranza diversa, o una non maggioranza a Palazzo Madama.

Il rischio si corre dal momento in cui il Terzo Polo ha fatto irruzione sulla scena, che rischia di frammentare ulteriormente la geografia al Senato. Ragion per cui Berlusconi intende rimodificare il già noto porcellum per mettersi al riparo. L’idea è in sé molto semplice, cioè attribuire il premio di maggioranza del Senato non più su scala regionale ma su scala nazionale, anche se non è semplice poiché la Costituzione sancisce chiaramente che la ripartizione dei seggi di Palazzo Madama deve essere su base regionale.

Nella nuova legge, stando a quanto dicono altri media, pare saranno introdotte correzioni a livello di collegio, ma non ci sentiamo, per ora, d’ipotizzare alcunché senza la proposta sottomano. Le uniche considerazioni che si possono fare è che, come dice Pierferdinando Casini, Berlusconi è arrivato alle leggi contra personam (contro lui, Fini e il Terzo Polo in questo caso) pur di salvarsi la pelle. Nella legge non si parlerebbe comunque di ritorno alle preferenze, e quindi il Parlamento resterà comunque nominato dalle segreterie di partito.

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Giorgio Pittella

Sono nato a Milano un anno e mezzo prima della caduta del Muro di Berlino, da genitori lucani portandomi nell sangue le diverse percezioni della penisola. Da sempre appassionato di politica, vengo insignito del titolo di "sindacalista" sin dalla quinta elementare e "comunista" sin dalle materne, quando le maestre scrutano preoccupate un mio disegno sui funerali di Berlinguer, con falce e martello ben in vista. Ho coniugato la mia passione con i miei studi, iscrivendomi alla Facoltà di Scienze Politiche di Milano, e scrivendo per Qds. Da sempre appassionato di giornalismo, specialmente quello d'inchiesta. Vedo calare drasticamente la mia media voti alle scuole medie dopo un articolo nel giornalino di classe in cui accusavo la prof. di religione di valutare secondo simpatie e antipatie, venendo così meno ai buoni principi cristiani. Tra le mie altre collaborazioni, ho scritto di politica per il sito web di una web-radio e ho scritto per un web-giornale universitario. Sono anche molto appassionato di storia, di filosofia, di arte e di musica e sfegatato tifoso juventino

14 commenti

  1. Ma non si riesce per un breve periodo a riunire tutti gli antiberlusconi d’Italia, vincere le elezioni, fare una legge elettorale seria, regolare bene il conflitto di interessi, dare un bel calcio in c…o a colui che ha rovinato l’Italia e poi dimettersi e rifare le elezioni secondo regole meno sporche?

  2. Se la Sinistra andra’ avanti con l’essere divisa, questi faranno credere che gli asini volano !!!!!!!!!!!!!!!!

  3. tra troie porcelli e mignotte….si potrebbe chiudere il parlamento per palese e reiterata violazione della legge Merlin!

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