A 2883 m di altezza, sul monte Rosa, nasce il rifugio innovativo e sostenibile.

La capanna del Monte Rosa

Nel 2003, per i suoi 150 anni, il Politecnico di Zurigo decise di progettare e realizzare un rifugio alpino dalle caratteristiche innovative. Così propose l’idea al Club Alpino Svizzero che decise di sostituire il rifugio del 1895 che aveva bisogno di interventi di risanamento sul Monte Rosa, in una posizione molto caratteristica.

Il progetto oltre ad essere innovativo sotto molto aspetti venne curato anche dal punto di vista estetico. Si inserisce in un ambiente estremo, a 2883 m di altezza, piantando le sue fondamenta di acciaio e calcestruzzo direttamente nella roccia. L’edificio di forma poligonale è composto di 5 piani, e luccica per le sue coperture esterne di alluminio e vetro, integrandosi con il paesaggio nel quale è inserito. L’interno, invece, richiama il calore dei vecchi rifugi di montagna essendo costruito in legno è dispone di ben 120 posti.

L’edificio è alimentato per il 90% dai pannelli solari fotovoltaici montati sul lato sud dell’edificio; l’energia prodotta può essere accumulata per la notte o per le giornate più nuvolose in grandi batterie, o sfruttando un impianto termico ad olio di colza. L’acqua è ricavata dalla neve e dai ghiacciai circostanti e immagazzinata in grandi serbatoi, mentre il rifornimento di gas avviene attraverso un elicottero. Tutto all’interno è stato pensato per l’efficienza energetica dagli apparecchi elettrici e elettronici alle acque grigie che vengono riutilizzate per gli sciacquoni. L’edificio è costruito con materiali riciclabili e che non inquinano o contaminano l’ambiente circostante.

L’edificio che è stato inaugurato nel 2009, si chiama Neue Monte Rosa Hutte ed è costato 4,6 milioni di euro ed oltre ad avere una funzione turistica viene utilizzato per raccogliere dati sull’ambiente e sul funzionamento dell’edificio, per essere studiati.

http://www.neuemonterosahuette.ch/

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Amedeo Russo

Nasce a Torre del Greco (NA) il 5/01/1986, vive a Peschiera Borromeo, frequenta la facoltà di Ingegneria Meccanica presso il Politecnico di Milano. Si è diplomato presso il Liceo Scientifico Statale di San Donato Milanese. E' iscritto dal 2009 al Partito Democratico presso la sezione intitolata a Enrico Berlinguer e Aldo Moro di Peschiera Borromeo. Il 16 luglio 2010 viene nominato Segretario dell’Associazione Nazionale Enrico Berlinguer , carica che manterrò fino al 16 aprile 2011, quando viene trasferito in tesoreria. Dal 12 novembre 2010 cura la rubrica "Pausa Caffé" su Qualcosa Di Sinistra, dove parla di Apple, politica e di società civile in generale.

15 commenti

  1. QUANDO LEGGI QUESTI ARTICOLI E POI PENSI CHE QUì IN ITALIA I NOSTRI GOVERNANTI TOLGONO GLI INCENTIVI PER CHI VUOLE ISTALLARE E UTILIZZARE FONTI DI ENERGIA ALTERNATIVA, PERCHè MANCANO I SOLDI PER FINANZIARLI MA PROGETTANO DI COSTRUIRE CENTRALI NUCLEARI QUANDO GLI ALTRI PAESIDECIDONO DI CHIUDERLE TI CHIEDIMA DOVE HANNO IL CERVELLO IN FONO AI PIEDI!!!!!!!!!!!!!

  2. …basta risparmiare un po’ di energia non indispensabile per eliminare qualsiasi necessità del nucleare!!! non vi pae???

  3. Maurizio Di Nicuolo via Facebook

    gli svizzeri ancora una volta ci danno un prezioso insegnamento sul significato di tutela dell’ambiente alpino, della sua valorizzazione e conservazione

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