In fondo è come nel corto "Le Cugine", contenuto in "Coffee and Cigarettes": quando un bene lo desideri costa sempre troppo perché tu possa permettertelo, quando potresti permettertelo lo ricevi quasi gratis. Che società può mai essere quella i cui princìpi costituzionali non si applicano in ogni suo ambito?

Affittopoli e Democrazia Zoppa

 

Proprio in questi giorni continua, nella città di Roma, il solito scandalo Affittopoli, si parla -ad esempio- di locali di 70mq in Piazza del Pantheon locati per 1300€ mensili, di appartamenti alla Farnesina di quasi 100mq per circa 800€ mensili e così via. Anche se quello che più ha contribuito a farmi sentire un “delicato” (si fa per dire) livello di sorpresa (per non dir ira) è stato l’appartamento in via Portuense di quasi 200mq a quasi 750€ al mese, sarà perché la Portuense è vicino casa mia, situata in un condominio in cui, indipendentemente dalla metratura, gli inquilini pagano 500€ per stanza, chi lo sa!

Insomma, che si faccia speculazione sugli affitti è cosa risaputa, che la si faccia sugli studenti ancor di più, e la cosa potrebbe anche andare relativamente bene se, almeno, non si permettesse a qualcuno di sfruttare le proprie posizioni per avere effetti vantaggiosi cui noi cittadini normali difficilmente avremmo accesso.

Il problema vero non è l’alto prezzo degli affitti (o meglio non solo quello) ma anche e soprattutto il fatto che chi può permettersi di pagare di più paga di meno! I nostri padri costituenti, all’art. 53 previdero la partecipazione alle spese da parte dei cittadini secondo criteri di progressività, convinti che chi avesse avuto di più avrebbe dovuto dare alla società stessa di più. Che fine abbiamo fatto fare al principio di progressività individuato in costituzione? Ah, già, dimenticavo: come molti altri principi, lo si prende come ispiratore e noncerto come strettamente vincolante!

A dire il vero, ad essere totalmente sinceri vi ho ingannato nella mia argomentazione: l’art 53 si riferisce alle sole spese pubbliche. Eppure l’errore, a mio parere, sta proprio lì, nel confondere pubblico e privato solo quando fa comodo; credo, invece, sia necessario che i principi costituzionalmente espressi siano naturalmente estesi alla sfera privata del cittadino come mezzo per meglio tendere all’idea di società che si aveva in mente in assemblea costituente.

Perché in effetti, se ci si pensa bene, che società mai può essere quella che, ad esempio, disponga l’eguaglianza davanti alla legge, ma non nella sfera privata della famiglia? Che società può essere quella che permette la libera associazione in partiti, ma in cui i partiti stessi non consentono il libero accesso a tutte le voci della società, anche alle più scomode? Che società mai può essere quella che consente la libertà della persona e della sua autodeterminazione, ma che ancora si macchia di discriminazioni e, nel peggiore dei casi, di delitti a carattere xenofobo o omofobo?

Di certo una società evolutasi dal bicameralismo zoppo alla “democrazia zoppa”, in cui un cittadino che può permettersi di pagare un bene al prezzo di mercato viene agevolato (o si fa agevolare), naturalmente a svantaggio di chi quel bene vorrebbe ma non può meritarselo. In fondo è come nel corto “Le Cugine”, contenuto in “Coffee and Cigarettes”: quando un bene lo desideri costa sempre troppo perché tu possa permettertelo, quando potresti permettertelo lo ricevi quasi gratis.

 

Fonti: http://www.generazionefuturo.eu/2011/03/01/affittopoli-bufera-alla-regione-lazio/ http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/03/01/news/affittopoli_manager_e_gioiellieri_tra_gli_inquilini_eccellenti_dell_isma-13031741/

 

Articolo Ripubblicato su http://zanoia.blogspot.com/2011/03/affittopoli-e-democrazia-zoppa.html

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Qualcosa di Sinistra

17 commenti

  1. Se penso ai sacrifici che ho fatto, ai 20 anni di mutuo pagati a tassi da strozzinaggio per avere una casa… Se penso ad una mia amica realmente bisognosa alla quale è stata negata una casa popolare….
    Sapete cosa penso? Ma perchè non ci ribelliamo a niente????

  2. Maria Cristina purtroppo tanti i tentativi di ribellione ma nel caso specifico( oggetto il patrimonio pubblico e delle ASP) poi i poteri forti sono veramente forti e travalicano la ribellione credimi!

  3. Rocco Cardone via Facebook

    Purtroppo ci sono di mezzo personaggi di tutte le parti politiche , a Vincenzo Sartori vorrei dire che per quanto riguarda le amministrazioni locali , posso assicurarla che per fortuna non sono tutti ladri . Io sono consigliere comunale , di un comune di 6mila abitanti , in un anno GUADAGNO circa 500 euro per un impegno minimo di 15/20 ore settimanali , se questo è rubare.

  4. Quanto costa un affitto di un appartamento nella vostra città?
    C’è differenza tra periferia e centro?
    Avete mai usufruito di agevolazioni nel prezzo?
    Avete mai occupato una casa che doveva essere destinata ai poveri della vostra città?
    A Milano, e forse non solo c’è molta gente illustre
    che hanno una barca di soldi ma fanno anche i furbi , tolgono a chi ne ha bisogno un bene prezioso come la casa…creando anche un danno alle entrate comunali

  5. Quanto costa un affitto di un appartamento nella vostra città?
    C’è differenza tra periferia e centro?
    Avete mai usufruito di agevolazioni nel prezzo?
    Avete mai occupato una casa che doveva essere destinata ai poveri della vostra città?
    A Milano, e forse non solo c’è molta gente illustre
    che hanno una barca di soldi ma fanno anche i furbi , tolgono a chi ne ha bisogno un bene prezioso come la casa…creando anche un danno alle entrate comunali

  6. Annamaria Merlanti via Facebook

    più che tutto il mondo,mi sembra che sia l’Italia tutta ad essere un paese!

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