Congedo temporaneo per Steve Jobs

Mentre l’Italia è concentrata sul toto fidanzata per il presidentissimo, dagli Stati Uniti arriva una notizia agghiacciante. Il CEO, nonché fondatore di Apple, lascia il posto per problemi di salute. Lascia tutto in buone mani è vero, il COO Tim Cook che lo sostituì già nel 2009 e nel 2004, ma il popolo della mela è molto preoccupato. Rimarrà AD, influendo ancora nelle decisioni della società con sede a Cupertino. Ma Steven Paul Jobs non è solo un comune capo d’azienda. Steve rappresenta il leader carismatico di una delle più grandi aziende del mondo. L’azienda che ha inventato i personal computer come oggi li intendiamo.

La fortuna di Apple risiede certamente nei suoi innovativi ed esteticamente accattivanti prodotti. Chi non conosce un ipod? È diventato talmente famoso che i lettori multimediali portatili hanno iniziato ad essere chiamati con questo nome sebbene questo appartenesse solo ai lettori Apple.

Ma la fortuna più grande di Apple è stata senza ombra di dubbio la sua guida. Colui che è riuscito ad indirizzarla verso il successo. E questo grazie alla grande passione che Steve ha sempre avuto nella sua creatura. Quando nel 1985 fu licenziato dalla società che lui stesso aveva fondato non smise di amare quello che aveva sempre fatto. Come lui stesso dichiarò “Ero stato respinto, ma ero ancora innamorato”. E così fondò la PiXar e ben presto Apple, che non navigava in buone acque, lo richiamò. E lui le ha dato nuovo slancio e ha continuato a farla crescere fino ad ora.

Un discorso che più di altri ha contribuito a renderlo una guida spirituale è sicuramente quello pronunciato in occasione della consegna dei diplomi a Stanford. Un discorso che a mio modesto parere andrebbe studiato nelle scuole, come alcuni testi di canzoni, come oggi si studia la letteratura, e che per la fortuna di tutti si può trovare su YouTube. Terminò quel discorso con le parole che chiudevano l’ultimo volume del Whole Earth Catalog, una specie di google cartaceo degli anni sessanta, sotto una “foto di una strada di campagna all’alba, quel tipo di strada sulla quale potreste trovarvi a fare l’autostop se foste così avventurosi.” Stay hungry, stay foolish. Siate affamati, siate folli. È questo quello che augura ai laureandi, che è diventato lo slogan del popolo della mela, di vivere la vita con curiosità e con un pizzico di follia. Di non mollare. Di trovare quello che amiamo fare, e non rinunciare a sognare. Di avere “il coraggio di seguire il vostro cuore ed il vostro intuito.”

Non è la prima volta che Steve si trova di fronte a dei problemi di salute gravi. È già accaduto per due volte. E per due volte ne è uscito. Ora Steve ha deciso di prendersi un congedo di sei mesi, per motivi di salute. Nessuna indiscrezione a riguardo, solo la sua richiesta di privacy. Auguriamo a Steve di riuscire a rimettersi presto e tornare alla guida di Apple, a cui tanta passione ha dedicato in questi anni e a cui ancora oggi dedica queste parole d’affetto : “I love Apple so much and hope to be back as soon as I can”.

Torna presto, ti aspettiamo.

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Amedeo Russo

Nasce a Torre del Greco (NA) il 5/01/1986, vive a Peschiera Borromeo, frequenta la facoltà di Ingegneria Meccanica presso il Politecnico di Milano. Si è diplomato presso il Liceo Scientifico Statale di San Donato Milanese. E' iscritto dal 2009 al Partito Democratico presso la sezione intitolata a Enrico Berlinguer e Aldo Moro di Peschiera Borromeo. Il 16 luglio 2010 viene nominato Segretario dell’Associazione Nazionale Enrico Berlinguer , carica che manterrò fino al 16 aprile 2011, quando viene trasferito in tesoreria. Dal 12 novembre 2010 cura la rubrica "Pausa Caffé" su Qualcosa Di Sinistra, dove parla di Apple, politica e di società civile in generale.

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