A Milano se ne fregano di Berlinguer
Noi avevamo cominciato qui, ormai quattro mesi fa. E abbiamo continuato in questi quattro mesi, e non ci fermeremo. Altri non vedevano male una via o piazza a Bottino Craxi. … Leggi tutto
Noi avevamo cominciato qui, ormai quattro mesi fa. E abbiamo continuato in questi quattro mesi, e non ci fermeremo. Altri non vedevano male una via o piazza a Bottino Craxi. … Leggi tutto
Iorio riconfermato per un soffio. E ricomincia il mantra dei grillini che fanno vincere la destra. Forse se si candidassero uomini “in violento contrasto con l’immagine consueta dell’uomo politico”, come Berlinguer, i grillini nemmeno esisterebbero. O no?
Dal vice-segretario Letta fino a Fioroni, gli ex-dc del Pd fanno fronte comune e spingono per un’alleanza solo con l’Udc, lasciando fuori Sel e Idv. Il tutto in nome del riformismo. Ignazio Marino guida però la protesta: se è così, lascio il Pd.
Pdl-Lega fermi al 33%, mentre la coalizione Pd-Idv-Sel supera il 43. Terzo Polo a quota 11,5. E Maroni rilancia: voto più vicino.
La maggioranza che sostiene Pisapia è contraria a replicare la Commissione Smuraglia che 20 anni fa scoperchiò i legami tra politica-affari-mafia a Milano. Insorgono Libera, Don Ciotti, Fava, Gherardo Colombo e tanti altri protagonisti della lotta alla mafia, che chiedono un passo indietro. E intanto su Expo2015…
Doveva essere un aggiustamento. Ma il rimpasto di giunta varato da Matteo Renzi ha disegnato un monocolore Pd: 7 assessori su 8 sono del partito del sindaco, mentre l’ottavo è dell’Api di Rutelli, vicino a Montezemolo. Scatenata la Sinistra e anche la base del Pd.