#Consip, perché Lotti non querela Marroni?

Dunque, ricapitoliamo: un Presidente del Consiglio, nel 2015, sceglie il nuovo amministratore delegato di Consip (“la prima stazione appaltante d’Italia”). Quest’ultimo, qualche mese dopo, viene contattato dal padre del Presidente del Consiglio, il quale consiglia caldamente all’Ad di ricevere un amico imprenditore.

Quest’ultimo chiede all’Ad di “seguire” un importante appalto, perché “interessa molto”, non solo a lui, ma anche ad altri amici, per esempio ad un alleato di governo fondamentale. L’amministratore delegato temporeggia. Al che, l’imprenditore si ripresenta. Facendo le stesse richieste e aggiungendo ancora qualche nome di altri amici.

Ovviamente, è bene ricordarlo, siamo nel momento in cui il Governo resta in piedi grazie all’alleato di governo fondamentale. L’Ad, nel frattempo, incontra nuovamente il padre del Presidente del Consiglio, che conferma la versione dell’imprenditore e spinge affinchè quest’ultimo venga accontentato. A questo punto, subentra il migliore amico del Presidente del Consiglio che informa l’Ad di essere intercettato, consigliandogli di stare attento.

Questa è la storia, molto in breve, raccontata dall’amministratore delegato di Consip.

Ora, i casi sono tre:

  1. Si è inventato tutto? Al prossimo giro ci facciamo chiamare anticipatamente che almeno scriviamo una sceneggiatura di un film.
  2. C’è una base di verità condita da qualche esagerazione? è un mitomane, l’ha ingigantita per farsi pubblicità. Ma a che pro? é credibile una versione del genere?
  3. E’ tutto vero. E allora come la mettiamo? Una situazione simile è accettabile in un Paese civile?

Infine, un ulteriore elemento di riflessione. Nessuno denuncia nessuno. Alcuni parlano e ritrattano. Alcuni dicono qualcosa ma non tutto. Ma soprattutto, tutti rimangono dove sono. Nessuno chiede. Nessuno si indigna.

E’ un incubo“. Già. Ma svegliamoci.

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Mattia Maestri

Classe 1987, bresciano. Laureato magistrale nel 2015 con un tesi in sociologia della criminalità organizzata, precisamente su “mafia, politica e giustizia”, con l’analisi del processo Andreotti.. Sono ricercatore presso l’Osservatorio CROSS e porto avanti percorsi educativi nelle scuole. Faccio parte di Stampo Antimafioso, Unilibera e da poco sono blogger di Qualcosa di Sinistra.

16 commenti

  1. Anche la simulazione e’ una reato…e’ come fare una polizza a propia insaputa…io farei una denuncia autotutelante in assenza di cc e magistratura inquirente.

  2. E’ solo una manfrina, gli avvocati faranno in modo che tutti dicano le stesse cose e tutti risulteranno dei santi scesi in terra per aiutare l’Italia.

  3. Lotti, mi stai sul cazzo più di renzi….e guarda che ce ne vuole!!

  4. Hanno finito anche loro, non vogliono andare a votare

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