Si può vivere senza idee? Impossibile. E senza ideali? ancora meno.

La perdita di ideali

di Cinzia Astorri, inviato tramite il modulo “Qualcosa di Sinistra DILLA TU!”

 

Le ideologie hanno fatto troppi morti! La storia ci racconta questa verità ed è inconfutabile! Altra cosa è la perdita di ideali e questo è il nodo della questione!

Sono tre le parole che costituiscono la matriosca del nostro sentire comune, del nostro vivere insieme ad altri, nelle differenze e nelle contraddizioni. Sono Idea, Ideale e Ideologia.

Lo Zingarelli ci aiuta in tal senso e ci dice che IDEA è essenza intellegibile, archetipo immutabile ed eterno delle cose sensibili; è rappresentazione intellettuale che riassume in sé una serie di conoscenze possibili.

IDEALE: che concerne l’idea, che non ha esistenza se non nella fantasia o nell’immaginazione; che riunisce tutte le perfezioni che la mente umana può concepire indipendentemente dalla realtà.

IDEOLOGIA: corrente filosofica francese del XIX secolo si proponeva lo studio delle idee, intese come stati di coscienza e delle loro origini; giustificazione teorica dei rapporti sociali esistenti in una società; l’insieme dei principi e delle idee che stanno alla base di un partito, di un movimento politico, religioso, etc.

Si può vivere senza idee? Non è possibile, sarebbe come dire che non abbiamo alcuna conoscenza, né coscienza di noi stessi; l’idea nasce con la naturalezza del respiro e prende forma dando un significato vero all’uomo, che in caso di assenza di idea sarebbe qualcosa di amorfo e lontano persino da se stesso.

L’idea è la cellula; più cellule-idea compongono il corpo-ideale; idea è l’incipit dell’ideale che inizia ad assumere un significato diverso perché costruisce l’opera del pensiero e indica la strada da seguire; ideale è ciò che accomuna e lega gli uomini e “riunisce tutte le perfezioni che la mente umana può concepire…..”; ideologia è la regola da seguire; a volte, troppe forse, ha condotto l’umanità a passi sbagliati, sanguinari e violenti. Ma la radice della parola base resta e ciò è innegabile e la parola è “idea”, respiro della mente.

Fatta questa premessa si giunge a considerare l’attualità di un Paese che ha sconfessato tutte le sue ideologie, le ha fatte franare senza pensare che si sarebbe dovuto preservare il concetto di ideale e di idea.
Come si dice popolarmente “si è gettata l’acqua col bambino” e si è rimasti un po’ più poveri di prima.

La ricchezza delle idee e degli ideali andava preservata, perché è l’unica che garantisce l’uguaglianza tra uomini; ma oggiAggiungi un appuntamento per oggi l’uomo, volge il suo sguardo verso altre ricchezze, proprio perché è rimasto nudo e orfano di idee e di ideali. L’epoca degli ideali è finita, perché? Se l’ideale è spesso conseguenza di un disagio collettivo, una guerra per esempio, si deve sperare che solo dopo un evento storico che accumuni nel dolore e nel disagio un popolo, si possano ritrovare i prodromi della crescita di un sano ideale? Perché non è possibile mantenere l’ideale in società ricche e opulente? Perché si avverte il fervore dell’ideale solo in popoli segnati da una storia di sofferenza? Sono le ricchezze effimere del denaro, ma ancora di più quelle del potere che da esso ne deriva che hanno annientato gli ideali e la loro mancanza ha generato un grande mercato delle persona, che è diventata acquistabile e a prezzi sempre più bassi. Questo mercato degli acquisti è ovunque, in ogni dove si trova come vendersi e ricavarne vantaggi. Se poi tutto questo si mischia in modo esplosivo alla mancanza di valori, il gioco è fatto, ma è tragico e per tutti!

Se una volta per il voto si offriva un posto di lavoro (tecnica seducente usata ai tempi della Democrazia Cristiana nel Sud dell’Italia negli anni sessanta), oggiAggiungi un appuntamento per oggi un voto alle politiche costa qualche decina di euro. Così accade anche nelle alte sfere della “non politica non ideologica” dove si acquistano voti di sostegno per un posto di riguardo nella finanza, o nell’amministrazione decentrata dei comuni. Sul piatto della contrattazione non si mette solo denaro, ma anche il corpo; e quello femminile ha un mercato in grande espansione. Gli scandali di politici che occupano il loro tempo libero con giovani donne senza scrupoli, nè dignità verso se stesse, sono all’ordine del giorno. E se la protesta verso tali usanze si alza stentorea e massiccia, istantaneamente viene confusa con moralismo di basso profilo. Ma alla base di tutto questo confuso copione resta, ancora una volta e con profonda radice, la mancanza di ideale.

Se ci fosse un ritorno all’idea/ideale/ideologia non ci sarebbero mercati di questo tipo; varrebbe molto di più la dignitosa difesa della propria idea, del proprio ideale e finanche della propria ideologia.
Ogni uomo politico ha il suo prezzo; e il potere di chi ha più denari da spendere la fa da padrone; nessuno oggiAggiungi un appuntamento per oggi risponde alle suadenti tentazioni di un leader ricco e potente con un “no, grazie, seguo un percorso di ideali che non ha prezzo”.

Forse saranno i cattolici a dettare la strada da seguire? Chissà! Certo che a noi, semplici cittadini, lo scenario appare davvero sconsolante e ci resta solo di sperare che qualcuno ci metta di fronte la bellezza incontestabile di avvertire nel profondo la pienezza di un ideale da perseguire e di cui vivere; come qualcosa di superiore a tutto, che riunisce tutte le perfezioni che la mente umana può concepire.

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