#Benigni è libero di votare sì (e noi di votare NO)

Roberto Benigni voterà sì al referendum costituzionale, ma questo già si sapeva. Le polemiche odierne si sono scatenate a seguito di una sua dichiarazione alle Iene in cui ha detto che se vincesse il NO sarebbe peggio della Brexit. E, dato che è una gran cavolata, ci sta pure che i fan di Benigni siano leggermente irritati, così come quelli del fronte del NO.

Eppure, dato che io fan di Benigni lo sono sempre stato (benché trovi inspiegabili le motivazioni che lo portano a votare sì), sono andato a rivedermi il video: ebbene, si evince tranquillamente che quella era da intendersi come una battuta. Il ragionamento “serio” è un altro, cioè che se non si mette mano a questo giro la Costituzione non verrà cambiata mai più. E qui contesto la tesi di Benigni, perché in realtà dal 1948 la Costituzione è stata “migliorata” come volevano i padri costituenti con ben 38 leggi costituzionali.

In ogni caso, ciascuno è liberissimo di votare Sì o NO, l’importante è che entri nel merito della questione (e finora in pochissimi lo hanno fatto). Sia ben chiaro che l’ondata di indignazione per la “battuta” (non riportata come tale dai giornalisti) sollevata dai grillini non può essere a sua volta usata dai renziani per delegittimare tutto il Movimento e quindi negare legittimità a quelli che votano NO. Mi preme soltanto dire che ce ne facciamo poco dell’integrità dei principi contenuti nella prima parte se poi vengono resi vuoti dalla seconda, con una riforma che altera lo spirito della Costituzione.

Questo Benigni dovrebbe saperlo, perché la pensava così nel 2006. In dieci anni è legittimo cambiare idea. Così come è legittimo non essere d’accordo con lui e votare NO.

About Pierpaolo Farina

Sono nato nel 1989 a Milano, dove vivo. A vent'anni ho fondato enricoberlinguer.it e a 21 Qualcosa di Sinistra. A 23, dopo la laurea triennale, WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie. Oltre a scrivere e fotografare con Sophie, la mia fedele Canon 6D, mi occupo di comunicazione politica e digitale. Nel 2014 ho pubblicato "Casa per Casa, Strada per Strada", il libro più venduto su Enrico Berlinguer. Sono dottorando in Studi sulla Criminalità Organizzata presso l'Università Statale di Milano.

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144 comments

  1. Com’è ovvio che possa votare quello che ritiene giusto, è altrettanto ovvio che si possa pensare del suo comportamento, quello che si ritiene giusto. E, ricordando questi bei momenti, comportarsi di conseguenza al suo prossimo lavoro. A teatro, cinema o tv.

  2. con le cose serie non si scherza, poi se si legge lo scritto delle parole non hanno certamente carattere scherzoso

  3. Sono assolutamente d’accordo,chissenefrega cosa vota Benigni come qualsiasi personaggio di spettacolo cui viene dato fin troppo peso su qualsiasi materia, dalla politica alla salute, cosa ovviamente utilizzata per pilotare le decisioni di molti che non sono capaci di informarsi e ragionare colla propria testa. Resta che come lui ha il diritto di votare chi vuole io possa anche avere le mie opinioni su di lui come persona, e sono cambiate gia` da tempo e non certo in meglio.

    • E Benigni smetta di farci sapere come vota, ridendo e scherzando. Non ha che fare con gli imbecilli.

    • Eppure tanti che votano o si curano in un modo o in un altro perche` tizio/a famosa lo dice, ci sono, quindi non trascurerei la quantita`di imbecilli al mondo. In quanto al tenerselo per se`, se lo pagano profumatamente anche per pilotare i voti, e` per me liberissimo anche di vendersi l’anima se vuole, certo poi ovvio che umanamente lo valutero` come si merita …

  4. Bravi,siete tra i pochi intellettualmente onesti. Non sono d’accordo con Benigni ma non per questo credo che sia un venduto.Credo che abbia abbastanza di che vivere per non elemosinare qualcosa a Renzi.Sapeva benissimo che le sue dichiarazioni non sarebbero state apprezzate dalla setta in espansione, ma penso pure che non gliene possa fregare niente,come non gliene frega niente di Renzi. Fa quello che gli va di fare. Difficile essere liberi in un Paese di 60 milioni di intellettuali che stanno “oltre”.

  5. E quindi è anche libero di andare a cagare

  6. ma che stesse zitto , saltinbanco di quart’ordine , lui e i 5 tutti

  7. È libero se lo in piazza ma non se viene pagato dalla Rai per farlo. Questa è propaganda (e contro la sua storia, per giunta)

  8. Ancora a parlare del clown ? Basta su … troppa importanza ad un venduto

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