Bufale a Capodanno

Ah, come è bello cambiare la politica. La vogliono cambiare tutti. Oramai è un mantra, non se ne può fare a meno.

Volete le primarie nazionali? Ok, ma le vietiamo ai minori di 18 anni per la prima volta, le imbrigliamo nella burocrazia e poi diamo anche l’illusione che cambi qualcosa andando a votare per Tizio, per Caio o finanche per Sempronio. Ah, prego, sganciare due euro e sottoscrivere il fatto che qualsiasi cosa faremo non ti potrai lamentare, a prescindere.

Volete pure le primarie per i parlamentari? Va bene, vi diamo anche quelle. C’era qualcuno che le chiedeva da mesi e chiedeva di svolgerle in contemporanea per la scelta del leader di coalizione (a livello nazionale), in modo che gli aspiranti candidati potessero costruirsi la propria campagna sul territorio, avvicinandosi ai cittadini, perché il male del Porcellum non sono le liste bloccate (che ci sono pure in Germania), ma il fatto che non c’è alcun legame tra eletto ed elettore.

Niente da fare, l’eccesso di democrazia può portare al democraticismo e poi rischiamo di fare la fine di Grillo. Del resto, ragazzi, non siamo mica qui a spargere viagra sui campi per far crescere il grano duro, come direbbe Crozza.

E dunque, poiché il Viminale sta cercando di fare l’election day il 17 febbraio, l’unica data utile per fare le parlamentarie piddine risulta essere il 29-30 dicembre. In mezzo alle festività di Natale. Con sicuramente milioni di italiani che si metteranno in fila (certo, come no). Alla fine chi andranno a votare? Solo i più zelanti servitori di partito.

Come ha detto Costanza Firrao, di Libertà e Giustizia:

Pur apprezzando lo sforzo e in attesa di chiarificazioni che emergeranno lunedì, le primarie indette dal Pd per “scegliere” i parlamentari mi sembrano, già ora, più che un esercizio di democrazia, un’esercitazione della stessa. A parte che ancora non si capisce se saranno aperte oppure, come pare dalle prime indicazioni, aperte solo a coloro che hanno già votato alle primarie per il “premier”, a parte che il 29 e il 30 dicembre, con il panettone nel gozzo e la bottiglia di spumante quasi stappata, mi chiedo quanti italiani affolleranno i gazebo. Mi chiedo anche chi, di fatto, sarà in grado di presentare la propria candidatura. Parlamentari già in carica? Consiglieri comunali, provinciali, regionali? Assessori, sindaci, gente già presente nelle istituzioni? Ma se si volesse presentare un comune cittadino, che fa? Raccoglie firme, quante, come? Io, personalmente, sono già fuori, non per candidarmi, dio scampi e liberi, ma A) perché non ho votato alle primarie precedenti B) perché sia il 29 che il 30 sono fuori Milano.

Come me e Costanza si trovano nella medesima situazione centinaia di migliaia di potenziali elettori del PD. E allora non criticate Grillo, se poi non riuscite a corrergli dietro, inciampando al primo ostacolo. Ci saranno bufale a Capodanno, più che primarie. Il PD avrebbe fatto meglio a dire: scusate, abbiamo sbagliato, ci assumiamo la responsabilità politica di quello che è successo e ci impegniamo a non concedere più deroghe a chi ne ha avute anche troppe negli ultimi 20 anni. Sarebbe bastato questo, senza l’ennesima buffonata.

Ma coi buffoni di professione è così: perdono il pelo, ma non il vizio.

About Pierpaolo Farina

Sono nato nel 1989 a Milano, dove vivo. A vent'anni ho fondato enricoberlinguer.it e a 21 Qualcosa di Sinistra. A 23, dopo la laurea triennale, WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie. Oltre a scrivere e fotografare con Sophie, la mia fedele Canon 6D, mi occupo di comunicazione politica e digitale. Nel 2014 ho pubblicato "Casa per Casa, Strada per Strada", il libro più venduto su Enrico Berlinguer. Sono dottorando in Studi sulla Criminalità Organizzata presso l'Università Statale di Milano.

Check Also

ha vinto Gelli non il popolo

Ha vinto Licio Gelli, non il popolo

Era il 3 novembre 2008, una vita fa, quando nella video-rubrica tenuta da Marco Travaglio …

28 comments

  1. Luca Cotza attraverso Facebook

    perchè vi devono rubare altri 2 euro a testa,chiaro no ?

  2. Cara Cristina, chi è partita in quinta (o in sesta) per difendere la “ditta”, con fare sullo spocchioso andante, ha poco da dare lezioni di galanterie: ognuno ha la risposta che si merita. E i cocci son suoi.
    PF

  3. Cristina Donati attraverso Facebook

    ok… hai letto cosa hai scritto?
    “Bufale a Capodanno – le primarie per i parlamentari PD saranno il 29 e il 30 dicembre, perché non c’è più tempo. Perché allora non hanno voluto che si facessero in contemporanea con quelle per il leader?”
    Ti pregherei di evitare di dare lezioni a chi che sia sul partire in quinta e sulla voglia di discutere… Un post che comincia con la parola Bufale, che offende pesantemente chi rinuncia a parte del suo tempo per poter consentire agli altri di partecipare con il loro voto come i militanti del Pd, non mi pare abbia gran diritto a dare lezioni.
    Capisco che faccia molto male dover ammettere con se stessi che il Pd sta facendo un gran lavoro per riavvicinare la società alla politica. E anche che a diversi critici a prescindere, ai guardiani della “vera” sinistra, questo vada di traverso o dispiaccia. Ma fatevene una ragione, evitate di dare lezioni e magari chi, al contrario di chi sputa solo sentenze, lavora per tutti. Grazie.

  4. ma non avete altro da fare che criticare il PD …. forse il nemico sta alltrove

  5. Primo appunto: “chicchessia”, non “chi che sia”. Sull’italiano scarseggiamo, 6-, ripresentati a capodanno. Secondo appunto: nell’articolo si critica (non si insulta, curiosa interpretazione della critica politica… sicura di non esser grillina?) non chi starà ai seggi (rintraccia nel caso nel testo la frase incriminata), ma la dirigenza PD, che precedentemente le “parlamentarie” le aveva cassate quando c’era chi, come Civati, le chiedeva da oltre sei mesi. Sufficientemente chiaro o hai bisogno di un disegnino?
    Terzo appunto: non mi risulta che abbiano ancora sospeso la Costituzione. Finché c’è l’art.21 mi riservo il diritto di commentare quello che mi pare, come mi pare, soprattutto se parte delle mie tasse, anziché andare a finanziare beni e servizi per la collettività, finiscono nelle tasche di un partito che fino a un anno fa aveva ai vertici nazionali Filippo Penati.
    PF

  6. Loriano Martellini attraverso Facebook

    Ma tu lo sapevi che il nano si sarebbe candidato leader centro-destra/destra e che Angelino avrebbe rifiutato di toccare il porcellum ? Si poteva supporre dato che il Silvio era in calo nei rilievi ma….

  7. Mi dispiace dover commentare questo post che non mi sembra proprio nel tenore di Qds. Mi preme sottolineare che usare come argomentazione errori di grammatica è qualcosa di molto poco elegante oltre che,se vogliamo usare il termine giusto, “borghese”. Un partito deve dare voce alla propria base,deve riuscire a riacquistare la legittimazione che ha perso da tempo e mi sembra che il pd(come sel e i socialisti) abbiano in mente proprio questo. Mi dispiace molto vedere che una pagina che si fa agli ideali di un grande statista come Berlinguer abbia così poca lungimiranza e così poca prgamaticità politica. Non vedo davvero la motivazione nella critica aprioristica che compare in questo intervento. L’idea delle primarie sembra davvero essere una rinascita di un sogno lontano un secolo.quello dei soviet, dove le decisioni(anche quelle più importnati) erano decise collettivamente e con una discussione molto accesa. Viva la sinistra e via la base. I partiti sono semplici strumenti,non il nostro fine. A presto.

  8. “critica aprioristica”: si vede che non hai letto l’articolo, Giampaolo. A priori significa: indipendentemente da quel che è. Eppure c’è anche una lunga citazione che esprime dubbi e perplessità (e che fanno arrivare alle conclusioni del titolo). Inoltre, i soviet sono cosa ben diversa dalle primarie, anche concettualmente. Da un non “borghese” mi sarei aspettato qualcosa di meglio. Saluti.
    PF

Lascia un commento