Io non festeggio, I’m sorry Obama.

Mettiamo le cose in chiaro: io penso che Bin Laden fosse un porco bastardo. Ma le immagini degli americani in giubilo per la morte di un essere umano, le parole “giustizia e libertà” pronunciate da Obama per commentare un’ esecuzione in cui è morta anche una donna “scudo umano”, mi hanno riempito di orrore. Io non mi presto al gioco perverso della guerra, io rifiuto di gioire della morte. Non lo faccio perchè credo nell’Occidente e nei suoi valori: la dignità, la libertà e il rispetto della vita. Vittorio Arrigoni ripeteva “restiamo umani”, “restiamo umani”: aveva ragione, ed io voglio restarlo.

Io festeggierò quando le guerre in Iraq, in Afghanistan, in Libia saranno finite. Io andrò in piazza a gridare la mia ammirazione per gli Stati Uniti quando leveranno dagli occhi delle mamme di questi paesi la paura di vedere morire i loro figli, per opera delle “bombe intelligenti”.

Uccideremo il terrorismo e i loro porci capi quando ci dimostreremo migliori di loro.

Non ne siamo ancora all’altezza e, caro Obama, oggi il mondo non è un posto migliore, è lo stesso schifo di ieri.

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