Fermate la politica, vogliamo scendere

Sotto campagna elettorale l’isterismo delle politics dei vari dirigenti e candidati raggiunge livelli oltre il livello minimo consentito. Ciò ovviamente a danno di quello che dovrebbe essere un confronto civile, pacato e onesto su quello che sarà il futuro di questa o quella città, regione, provincia o del paese stesso.

Stamane, mentre facevo il mio giro quotidiano sulla rete, incappo in un flash Ansa a dir poco raccapricciante che recita: “Pd: Veltroni, Casini si allei con noi”. Giusto ieri avevo letto un articolo de Il Fatto Quotidiano, che riprendeva un appello apparso su un quotidiano napoletano. L’appello in questione è a firma di vari ex collaboratori di Bassolino e Iervolino, e pare che la cosa sia stata gestita da Claudio Velardi, ex dalemiano di ferro (ma per i modi pare sia ancora in linea con lo skipper di Gallipoli), che è il campaign manager di Lettieri, il candidato sindaco del Pdl per Napoli. Un elettore di centro-sinistra, tra gli echi veltroniani di inciuci con l’Udc e le manie terzopoliste e le mosse dei dalemiani, come minimo dovrebbe suicidarsi, o affidarsi completamente a Grillo.

Già, Grillo. Ricordate come finì la corsa alla regione Piemonte per la Bresso? Improperi e insulti al movimento del comico, reo di aver sottratto voti di sinistra alla candidata del Pd, nonostante sia stato spiegato più volte che i voti presi sono stati prevalentemente in quelle aree in cui c’era un forte attivismo contro la Tav (in Val di Susa), mai sostenuto dalla Bresso. A Milano si sta replicando la stessa cosa, con il candidato sindaco Mattia Calise, ventenne studente di scienze politiche,  accusato da Pd e Sel di sottrarre voti al candidato sindaco del centro-sinistra Giuliano Pisapia. In questo caso, la polemica è sterile nonché controproducente e pure illogica, dal momento che è papabile un eventuale ballottaggio e un candidato sindaco (che pur ha già dichiarato che non indicherà un nome per il ballottaggio) che i sondaggi danno quasi al 5% non sarebbe proprio da trattare col vetriolo.

Ho già detto altrove come la sinistra intende perdere alle comunali di Milano, mentre Pierpaolo Farina ha illustrato il lento declino della Moratti. L’affaire dei manifesti contro le procure (“Fuori le Br dalle procure”)  è diventato un enorme boomerang per Letizia, che ha dovuto sbottare e imporre un aut-aut (o io o lui) per prendere le distanze dal candidato al consiglio comunale Lassini, nelle liste del Pdl, autore dei manifesti ingiuriosi. La questione ha raggiunto il grottesco poiché, in primo luogo, non è stata chiesta la rimozione dalle liste di Lassini, anzi, ha avuto persino una semi-benedizione da parte di Berlusconi, che ha ribadito che “politicamente è giusto quanto apparso sui manifesti” .

Nel Pdl sono abituati alle smentite e alle contro-smentite, lo si è visto con la prescrizione breve, che è passata dall’essere una proposta del singolo deputato a una proposta della coalizione tutta. Succederà lo stesso con la riscrittura dell’articolo 1 della Costituzione? Dato l’andazzo, è probabile che sarà così, avevo già anticipato che Berlusconi  si sarebbe giocato il tutto per tutto in una profonda destrutturazione della repubblica mediante revisione costituzionale. In ogni caso, da Sparta ad Atene, non c’è da aspettarsi proprio nulla di buono; non ci resta che piangere insomma.

29 commenti su “Fermate la politica, vogliamo scendere”

  1. grillo andrebbe votato a livello locale: cominciamo a mettere stabilmente ‘sangue nuovo’ nelle amministrazioni locali e poi alle politiche si valuterà se dare fiducia a loro o a vendola.

  2. Voglio al governo il Movimento 5 Stelle perché propone le cose che mi stanno più a cuore :
    1- Non eleggibilità per cittadini condannati
    2- Scelta del candidato da parte dei cittadini
    3- dopo 2 mandati tornano tra la gente comune
    4- la pensione matura come per operai ed impiegati
    5- abolire tutti i privilegi
    6- Abolizione del Lodo Alfano
    7- Stipendio dei parlamentari allineato alla media
    8- Divieto di cumulo per le cariche
    9- Abolizione delle province
    10- Accorpamento dei comuni sotto i 5000 abitanti
    Chi non concorda su questi punti da ai politici l’opportunità di pensare solo al proprio tornaconto !

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