Tag Archives: partito democratico

#TUTTI a casa

A 10 anni dalla vocazione maggioritaria di Veltroni Matteo Renzi corona il sogno di molti e intona il de profundis del Partito Democratico. Del resto, quel suo tanto sventolato 40%, usato come una clava contro qualsiasi tipo di dissenso nonché analisi delle successive sconfitte, in termini di voti assoluti equivaleva a un milione di voti in meno di quelli presi …

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Italia 2017, l’unica cosa certa è l’incertezza

Il 2017, annunciato come anno di discordia, ci sta guidando sempre più verso l’incertezza. Guardatevi intorno e chiedetevi: doveva veramente finire così? Pensate alla Francia, dove un 39enne slegato da ogni formazione politica è riuscito a sbaragliare i partiti storici prima e a dissipare la deriva fascista dopo. Pensate alla Spagna, dove non si è più in grado di garantire …

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Bentornati al #Renzi show

Renzi ha trionfato alle primarie e ha inaugurato, a suo dire, una nuova era: “lavoro, casa, mamme” è stato lo slogan, del suo programma politico, o meglio, del suo one man show. “Lavoro” significa creazione di nuova occupazione. Eppure il Jobs Act ha portato a una maggiore precarietà dei posti di lavoro, abbassando la tutela per il lavoratore dipendente. Dalle …

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Legittima vergogna

Con 225 Sì, 166 No ed 11 astenuti, la Camera dei Deputati ha approvato il ddl sulla legittima difesa, che adesso aspetta soltanto il voto del Senato. Legittima difesa? Ma non esiste già una norma del codice penale in merito? Beh, sì. L’art. 52, infatti, recita: Non è punibile chi ha commesso il fatto, per esservi stato costretto dalla necessità di …

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#Minzolini, bentornata Repubblica delle Banane

Giovedì scorso al Senato è accaduto un fatto di gravità assoluta, passato alle cronache più per l’esultanza da stadio dei senatori di Forza Italia attorno a un pregiudicato e per gli strepiti minacciosi ma – generalmente – poco argomentati di molti “emotivi della politica” che per la sua profonda sostanza politica e giuridica. L’oggetto della questione è la votazione dell’Aula sull’ordine …

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#Lingotto, quel che #Renzi non capisce sulla #QuestioneMorale

Stesso linguaggio, stesse parole d’ordine, stessa arroganza e violenza verbale contro gli avversari (mascherata dal solito “noi li accogliamo col sorriso”): altro che cicatrici, Matteo Renzi è quello di prima, con l’aggiunta delle ferite che portano il nome di una sconfitta elettorale dietro l’altra (regionali, amministrative, referendum), su cui non ha fatto alcuna autocritica. Non solo: l’idea di andare al …

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