Politica

Lo avrai, camerata Kesselring

Processato nel 1947 per crimini di Guerra (Fosse Ardeatine, Marzabotto e altre orrende stragi di innocenti), Albert Kesselring, comandante in capo delle forze armate di occupazione tedesche in Italia, fu condannato a morte. La condanna fu commutata nel carcere a vita. Ma già nel 1952, in considerazione delle sue “gravissime” condizioni di salute, egli fu messo in libertà. Tornato in …

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#PrimalePersone non resti uno slogan

La piazza di sabato era qualcosa di indescrivibile. Lo era a tal punto che ben due turiste, una brasiliana prima e una russa poi, mi hanno chiesto sbalordite cosa stesse succedendo e quando hanno saputo che la mobilitazione era per i diritti dei migranti e la dignità umana in generale contro il razzismo quasi non ci credevano. “Nel mio paese …

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#Salvini non è più uguale degli altri

Se volete capire perché Guareschi avvertiva di stare “attenti alla terza narice” e quindi più in generale ai trinariciuti di partito (quelli il cui cervello era in uscita dalle due narici consuete, mentre dalla terza entravano le direttive di partito), leggetevi i commenti in calce a questa dichiarazione di voto sulla piattaforma Rousseau da parte di un’eletta del M5S. Lei …

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#Berlinguer è più vivo di voi

Non ho mai conosciuto Enrico Berlinguer, sono nato cinque anni dopo la sua morte. Quindi, a rigor di logica, di lui non dovrei saperne niente. E in effetti, in quel luglio 2007, quando questo “vir probus” (la definizione è di Giorgio Bocca) entrava per caso nella mia vita per non uscirne mai più, di lui non sapevo nulla.  E fu …

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Ciao Giulio

Tre anni fa scoprii che eri uno di quei 100mila under30 fan di Enrico Berlinguer e che di cose in comune ne avevamo tante. Stessa passione per la Politica, quella vera, quella con la P maiuscola, stessa scrupolosità nel fare ricerca. Due anni fa con #cartabianca sono venuto a Fiumicello, dove sei nato, e mai potrò dimenticare lo sguardo di tua madre …

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#Gramsci, perché odio il #capodanno

di Antonio Gramsci, l’Avanti, 1° Gennaio 1916 «Ogni mattino, quando mi risveglio ancora sotto la cappa del cielo, sento che per me è capodanno. Perciò odio questi capodanni a scadenza fissa che fanno della vita e dello spirito umano un’azienda commerciale col suo bravo consuntivo, e il suo bilancio e il preventivo per la nuova gestione. Essi fanno perdere il …

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