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Caro #Salvini, mi vergogno per te

“Migranti? Se divento ministro dell’Interno, li faccio scaricare sulle spiagge africane con una bella pacca sulla spalla, un pacchetto di noccioline e un gelato”, così Matteo Salvini, leader del Carroccio, alla trasmissione radiofonica “La Zanzara”. Si, proprio così. Con queste esatte parole. All’inizio pensavo fosse uno scherzo, poi sinceramente, conoscendo l’illustre personaggio, non mi sono stupito. Il punto, a mio …

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NO, #Sciascia non aveva ragione

Li aspettavo al varco e difatti, puntuali come un orologio svizzero, sono arrivati. Del resto, non vedevano l’ora: ad ogni “mito” dell’antimafia che cadeva nei mesi scorsi loro serbavano un po’ di veleno giusto per usarlo tutto in una volta al posto dell’inchiostro in occasione del trentennale dell’articolo di Leonardo Sciascia che diede il via alla famosa polemica sui “Professionisti …

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Addio Prof, grazie per tutte le domande. E le risposte

Non è facile per chi non lo ha conosciuto e non si è formato sui suoi libri capire lo smarrimento e il senso di vuoto che produce una notizia come la morte di Zygmunt Bauman. Ai più non dirà nulla, ma per noi studenti di sociologia alla ricerca di qualcosa di diverso dalle teorizzazioni dominanti e da quel conformismo intellettuale …

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Quella crisi del linguaggio, specchio della crisi del Paese

La crisi linguistica è probabilmente uno degli aspetti più degradanti della società attuale. Una crisi, forse, più profonda di quella economica e, senza alcun dubbio, visceralmente legata a quella politica. In questi giorni se ne è un po’ parlato in rete, complice la morte di Tullio De Mauro, pioniere degli studi linguistici in Italia, anche se non con la dovuta attenzione. …

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Buon Anno, che sia di lotta e di sogno

Un nuovo anno è alle porte. È dunque ora di prenderci le nostre responsabilità, di ritrovarci. Buon anno a chi, come noi, non ha mai smesso di sognare. A chi, come noi, non ha mai smesso di lottare. Di sognare un mondo in cui si dia voce agli ultimi, ai vinti. Di lottare contro un mondo che ha fatto del …

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Voglio che ogni mattino sia per me un capodanno

di Antonio Gramsci, l’Avanti, 1° Gennaio 1916 «Ogni mattino, quando mi risveglio ancora sotto la cappa del cielo, sento che per me è capodanno. Perciò odio questi capodanni a scadenza fissa che fanno della vita e dello spirito umano un’azienda commerciale col suo bravo consuntivo, e il suo bilancio e il preventivo per la nuova gestione. Essi fanno perdere il …

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